In un’epoca di cambiamenti climatici e sfide economiche la gestione delle aree montane diventa cruciale. L’Università della Valle d’Aosta risponde a questa esigenza con un nuovo master di primo livello in Governance e Sostenibilità delle Aree Montane.
Questo percorso formativo, unico nel suo genere, mira a formare professionisti capaci di affrontare le sfide legate allo sviluppo economico, alla connessione dei territori e alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali.
Un approccio innovativo alla formazione
Il master è strutturato attorno a tre pilastri fondamentali: FoundationsSostenibilità e Governance. Il primo pilastro, Foundations fornisce una base comune di conoscenze, introducendo elementi di dirittoscienza politicapianificazione territorialesociologia ambientale ed economia della montagna.
Il secondo pilastro si concentra sulle competenze di sostenibilità con un approccio attivo ed esperienziale. Gli studenti imparano a coniugare la sostenibilità economica con quella ambientale e sociale valorizzando le risorse naturali e culturali dei territori montani.
Laboratori e project management
Il terzo pilastro è dedicato alla governance delle aree montane. Gli studenti acquisiscono strumenti, metodi e approcci per progettare politiche di governo del territorio, costruendo condivisione e coinvolgimento con le comunità locali e gli altri livelli istituzionali.
Tra i temi affrontati ci sono la governance e le politiche della montagna con un’offerta formativa diversificata che include laboratori, project managementpianificazione territoriale avanzatagovernance localecommunity engagement e stakeholder engagement.
Un’opportunità per giovani e professionisti
Il master è rivolto a laureati con almeno una laurea triennale, ma in particolare a giovani e giovani professionisti fino ai trentacinque-quarant’anni. Tra i destinatari ci sono neolaureati, imprenditori, professionisti, collaboratori di fondazioni, studi associati o studi tecnico-professionali, nonché chi opera nel settore pubblico, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti locali e nel terzo settore.
L’Università della Valle d’Aosta spera che questi partecipanti diventino protagonisti delle trasformazioni necessarie per le aree montane. “È una sfida ambiziosa, ma è il senso stesso del progetto”, afferma Maria Debora Braga, coordinatrice del progetto.
Il master beneficia di un duplice finanziamento: il primo arriva dal Dara il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che consente di azzerare completamente la quota di iscrizione per i primi venti candidati ammessi in graduatoria. A questo si aggiunge il cofinanziamento della Regione Autonoma Valle d’Aosta grazie al quale gli ulteriori dieci ammessi pagheranno una quota ridotta di 1.750 euro invece dell’importo pieno di 2.500 euro.
Uno degli aspetti più importanti del progetto è il suo approccio pragmatico. Il master lavora su casi reali e situazioni concrete, combinando competenze accademiche ed esperienze professionali. Vengono analizzate le realtà specifiche delle aree montane, evitando approcci troppo generici.
“Per esempio, quando si parla di imprenditorialità non si affronta il tema delle start-up in astratto, ma ci si concentra sulle filiere produttive tipiche della montagna o su quelle che potrebbero svilupparsi”, illustra la referente di UniVdA.



