Il 4 ottobre il piccolo comune di Verrès è stato il palcoscenico di una riunione transfrontaliera intitolata Des jumelages à la coopération transfrontalière: un parcours européen. L’evento, dedicato alla valorizzazione dell’identità alpina comune, ha riunito autorità locali, regionali e rappresentanti di organismi europei per discutere del futuro delle due valli e consolidare il legame storico tra Verrès e Moûtiers.
Rinascita del gemellaggio: storia e rituale della firma
All’apertura, il sindaco di Verrès, M. Alessandro Giovenzi e la sindaca di Moûtiers, Mme Chantal Martin hanno ripercorso le origini del gemellaggio, sottolineando le somiglianze culturali e le iniziative condivise nel corso degli anni. Hanno rimarcato l’importanza di mantenere vivi gli scambi tra scuole, giovani e diverse generazioni, elemento fondamentale per una cooperazione transfrontaliera duratura. Il momento più simbolico è stato la firma della carta di rinnovo del gemellaggio compiuta da Mme Chantal Martin, M. Alessandro Giovenzi, la presidente del Comitato di gemellaggio Mme Nicole Lachenal e la coordinatrice del Comitato d’Amicizia Mme Tiziana Balma. Il gesto, accompagnato da uno scambio di regali tipici, ha sancito l’impegno a rafforzare ulteriormente i legami tra le due comunità alpine.
Prospettive transfrontaliere: interventi istituzionali
Sotto la moderazione di M. Luciano Caveri presidente della Fondazione Chanoux è stata posta l’attenzione sul Trattato del Quirinale definito un “levier très intelligent” per creare un vero bacino di vita transfrontaliera. Caveri ha insistito sulla necessità di tradurre le ambizioni in opportunità concrete, soprattutto in un contesto geopolitico complesso. L’assessore regionale M. Leonardo Lotto ha proposto una visione innovativa della montagna: non più periferia da compensare, ma spazio europeo strategico. Lotto ha rimarcato l’importanza di applicare la legge italiana n° 131 del 2025, volta a adeguare i servizi pubblici di prossimità – sanità, educazione, mobilità e clima – alle specificità del territorio alpino.
Il ruolo della Regione Auvergne-Rhône-Alpes e della Valle d’Aosta
Il presidente della Région Auvergne-Rhône-AlpesM. Fabrice Pannekoucke ha applaudito l’autonomia della Vallée d’Aoste considerata un modello di capacità decisionale sul territorio. Ha sottolineato quanto i giovani siano protagonisti nella costruzione di una pace duratura e ha invitato a creare reti collaborative per valorizzare le peculiarità alpine. Pannekoucke ha evidenziato le opportunità offerte da programmi europei quali InterregAlcotra e la strategia EusAlp chiedendo una cooperazione più stretta tra i territori valdostani, savoiardi e l’intero arco alpino per far sentire con forza le esigenze montane all’interno dell’Unione Europea.
La giornata si è conclusa con un caldo scambio di doni simbolici, testimonianza della continuità culturale e dell’entusiasmo condiviso per affrontare le sfide della transizione ecologica e sociale. Gli interlocutori hanno concordato di mantenere un calendario di incontri regolari, includendo scuole, associazioni e amministrazioni, per trasformare le promesse verbali in progetti concreti.



