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Strategia europea della Valle d’Aosta: priorità su montagna, giovani e digitalizzazione

Leonardo Lotto ha presentato il documento quadro della XVII legislatura in Consiglio Valle il 9 giugno 2026, proponendo la Valle d’Aosta come laboratorio per energie rinnovabili, intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e digitalizzazione dei servizi; nel bilancio regionale di sviluppo sono indicati 232 milioni di euro di costo ammesso al 31 dicembre 2026 e 1.421 progetti legati al Pnrr per 634,5 milioni di euro.

Strategia europea della Valle d’Aosta: priorità su montagna, giovani e digitalizzazione

Il 9 giugno 2026 l’assessore agli Affari europei Leonardo Lotto ha illustrato in Consiglio Valle l’atto pluriennale di indirizzo che traccia le priorità della XVII legislatura nei rapporti con l’Unione europea e nella dimensione internazionale. Il documento è pensato per collocare la Valle d’Aosta come soggetto attivo nelle scelte europee, valorizzando le specificità del territorio e favorendo collegamenti diretti con le istituzioni comunitarie.

La strategia proposta identifica quattro direttrici operative: la montagna come spazio di sperimentazione, il rafforzamento del posizionamento nell’area francofona, il coinvolgimento delle nuove generazioni e la digitalizzazione dei servizi pubblici. Queste linee intendono trasformare la regione in un laboratorio territoriale capace di contribuire alle politiche europee su scala più ampia.

Priorità politiche: montagna, francofonia, giovani e tecnologia

Nel suo intervento Lotto ha posto al centro la centralità della montagna quale opportunità di sviluppo e innovazione, proponendo esempi concreti di energie rinnovabili e progetti locali replicabili altrove. La dimensione francofona viene indicata come leva per rafforzare relazioni transfrontaliere e scambi culturali, mentre l’attenzione alle politiche giovanili mira ad alleggerire il ricambio demografico e sostenere nuove professionalità. Infine, la spinta verso la digitalizzazione dei servizi pubblici è intesa non solo come automazione, ma come strumento per migliorare l’accesso e la qualità dei servizi per i cittadini.

La Valle come laboratorio europeo

Lotto ha sintetizzato questo approccio con l’espressione “La Valle come laboratorio europeo”sottolineando come territori di dimensioni ridotte possano risultare più agili nella sperimentazione di soluzioni innovative. Nella presentazione sono stati citati progetti pilota sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e iniziative locali sulle energie rinnovabilivolti a trasformare gli apprendimenti in pratiche esportabili in altri contesti europei.

Quadro finanziario e gestione dei fondi europei

Il documento esamina lo stato della programmazione finanziaria: al 31 dicembre 2026 il costo ammesso della politica regionale di sviluppo è pari a 232 milioni di eurocon impegni per 168,5 milioni di euro e pagamenti intorno agli 81 milioni di euro. Sul fronte del Pnrr, la Valle d’Aosta conta 1.421 progetti attivi per un valore complessivo di 634,5 milioni di eurosomma che comprende finanziamenti Pnrr e cofinanziamenti nazionali o regionali.

Lotto ha inoltre richiamato il contesto europeo in mutamento: la fase conclusiva del Pnrr, l’attuazione dei programmi Fesr e Fse+ 2026-2027 e le trattative in vista del nuovo quadro finanziario Ue per 2028-2034. Tra le ipotesi discusse a livello europeo vi è il possibile accorpamento di Politica di coesione e Pac in un fondo unico e l’introduzione di piani di partenariato nazionali e regionali, elementi che richiedono una difesa del ruolo delle Regioni e del principio di sussidiarietà.

Dati e ricadute territoriali

Oltre ai numeri generali, l’atto sottolinea come la presenza di 225 progetti con coinvolgimento diretto delle strutture regionali e l’impegno finanziario della Regione sui progetti Pnrr rafforzino la capacità amministrativa locale. Questi elementi sono presentati come leve per aumentare la capacità di attrarre risorse e influenzare le scelte europee rispetto alla gestione centralizzata dei fondi.

Azioni concrete e proposte emerse in Consiglio Valle

L’esposizione in Consiglio Valle ha evidenziato la volontà di creare canali stabili di dialogo con Bruxelles e di promuovere sperimentazioni concrete sul territorio, in particolare nelle aree energetiche e digitali. Lotto ha affermato che attraverso il modello energetico basato sulle fonti rinnovabili, la sperimentazione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, la digitalizzazione dei servizi e l’attenzione alle politiche giovanili, «La Valle d’Aosta sia protagonista, e non semplice spettatrice, del processo di costruzione europea».

Il documento pluriennale proposto intende dunque fornire una cornice strategica per la XVII legislatura, con l’obiettivo di trasformare le risorse disponibili in risultati misurabili per cittadini e territori, preservando al contempo autonomia e ruolo delle istituzioni regionali nella definizione delle priorità europee.

Infine, il calendario operativo di alcune infrastrutture e progetti rimane ancorato a scadenze già comunicate, con tempistiche che includono impegni di riconsegna al traffico e fasi di sperimentazione che si estendono verso giugno 2027mentre iniziative culturali come la mostra Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità saranno ospitate dal MAR – Museo archeologico regionale di Aosta nel periodo 20 giugno – 25 ottobrea testimonianza della commistione tra programmazione culturale e strategia territoriale.

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