Il Premio Arte contemporanea in Valle d'Aosta è stato illustrato il 26 giugno a Palazzo Roncas ad Aosta. Promosso dal Museo di Arte moderna e contemporanea del Castello Gamba di Châtillon in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard il premio nasce con l’obiettivo di mettere in relazione il lavoro artistico contemporaneo con il territorio valdostano e le sue specificità paesaggistiche e culturali.
L’iniziativa è pensata come una manifestazione biennale e si svolge con una formula a invito. Verranno selezionati sei artisti cui sarà richiesto di sviluppare progetti originali che interpretino la Valle d'Aosta attraverso linguaggi contemporanei diversi, favorendo un dialogo diretto tra autori, comunità locale e istituzioni culturali.
Commissione e presidenza guidata da Gianfranco Maraniello
La giuria che curerà la selezione è presieduta da Gianfranco Maraniello direttore dei Musei d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano. Maraniello ha sottolineato che «Il Premio è l’occasione di un più ampio viaggio nell’arte contemporanea», evidenziando la dimensione esplorativa e relazionale dell’iniziativa, pensata per produrre relazioni durature oltre la mera premiazione di un singolo artista.
Composizione della Commissione
La Commissione include figure di rilievo provenienti da musei e istituzioni culturali: Martina Angelotti (critica e curatrice indipendente), Marcella Beccaria (vice presidente di Amaci – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), Alessandro Castiglioni (vice direttore del MA*GA – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate), Davide Dall’Ombra (direttore di Casa Testori Associazione culturale Ets), Luigi Fassi (direttore di Artissima) e Bernardo Follini (senior curator della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo). Questa composizione vuole assicurare competenze diverse tanto nella curatela quanto nella gestione museale.
Modalità operative e rapporto con il territorio
Il bando è strutturato in modo che gli artisti selezionati entrino in contatto diretto con la realtà valdostana, anche attraverso sopralluoghi e residenze: l’intento è stimolare progetti che nascano dall’osservazione della storia locale, del paesaggio alpino e delle dinamiche sociali. Ai partecipanti sarà richiesto di elaborare opere concepite per il contesto regionale, privilegiando approcci site-specific e pratiche che possano dialogare con il pubblico.
La formula prevede che l’opera ritenuta vincitrice venga proclamata in un momento successivo e che, una volta scelta, sia acquisita dalla Regione autonoma Valle d’Aosta per entrare a far parte delle collezioni regionali d’arte. Questo passaggio sottolinea la vocazione istituzionale del premio nel rafforzare il patrimonio pubblico e nella costruzione continuativa di collezioni contemporanee.
Il ruolo del Castello Gamba e del Forte di Bard
Il Castello Gamba di Châtillon e l’Associazione Forte di Bard sono partner centrali dell’iniziativa: il Castello Gamba è promotore attraverso il suo museo di arte moderna e contemporanea, mentre il Forte di Bard collaborerà alle attività espositive e di presentazione pubblica dei progetti portati avanti dagli artisti durante la loro residenza in Valle d’Aosta.
Questa rete istituzionale e territoriale è pensata per amplificare l’impatto dei progetti e per favorire una fruizione pubblica e diffusa delle opere, rafforzando il rapporto tra istituzioni culturali e comunità locale.
Elementi pratici della prima edizione
La prima edizione debutta nel 2026 e seguirà una cadenza biennale. La formula del premio è definita come «Si tratta di un premio a invito», una modalità che privilegia una selezione curatoriale mirata e la costruzione di progetti coerenti con le caratteristiche del territorio. I nomi dei sei artisti scelti saranno comunicati nelle fasi successive al lavoro della Commissione.
Con questa iniziativa la Valle d’Aosta intende rinnovare la propria tradizione di attenzione verso le arti visive, ampliando le possibilità di dialogo tra artisti contemporanei e comunità locali e consolidando la presenza di opere contemporanee nelle collezioni pubbliche regionali.



