6 Ottobre 2026 ☀ 20°

Protezione civile valdostana a Gemona: esercitazioni e scambio

La colonna mobile della Valle d'Aosta ha condiviso esperienza e pratica con 400 volontari in un raduno dedicato alla risposta sismica.

Protezione civile valdostana a Gemona: esercitazioni e scambio

Il 1-4 ottobre a Gemona del Friuli si è svolto il raduno interregionale del volontariato della Protezione civile del Nord Italia, un incontro che ha riunito più di quattrocento volontari e funzionari provenienti da Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Trentino, Alto Adige e, naturalmente, dalla Valle d’Aosta. L’evento, organizzato dalla Protezione civile friulana, ha scelto Gemona per il suo forte legame con il sisma del 1976 trasformandosi in un’occasione per rievocare la memoria storica e testare nuove procedure operative.

La presenza della colonna mobile valdostana

La delegazione valdostana è arrivata giovedì 1 ottobre con la sua colonna mobile regionale, pronta a contribuire all’allestimento del campo di accoglienza dimostrativo. Il modulo, capace di ospitare 250 persone, è stato montato grazie al contributo congiunto delle regioni e delle province autonome partecipanti. All’interno del campo sono stati allestiti spazi per le delegazioni, mentre una mostra permanente ha presentato i mezzi più avanzati impiegati dal servizio in situazioni di emergenza.

Visite ai luoghi della ricostruzione

Venerdì ha previsto una serie di escursioni nei centri simbolo della ricostruzione del Friuli dopo il sisma del 1976. I volontari hanno potuto osservare da vicino gli interventi di ripristino urbano, le tecnologie di consolidamento sismico e le strategie di coinvolgimento della popolazione locale. Queste esperienze sul territorio hanno fornito spunti pratici per migliorare la capacità di risposta in scenari futuri.

Le esercitazioni pratiche

Ricerca e soccorso

Sabato le squadre hanno simulato un intervento di ricerca e soccorso in un edificio crollato. Sono stati testati i protocolli di localizzazione dei superstiti, l’uso di cani da ricerca e la gestione delle prime cure sul campo. La presenza dei radioamatori ha garantito una comunicazione continua, fondamentale per coordinare le diverse unità.

Posto medico avanzato e tutela dei beni culturali

Un secondo scenario ha riguardato l’allestimento di un Posto medico avanzato con triage, stabilizzazione e trasferimento dei feriti verso strutture ospedaliere. Parallelamente, è stata condotta una simulazione di salvaguardia dei beni culturali con tecniche di protezione di opere d’arte e archivi storico-artistici in caso di emergenza.

Assistenza a persone con disabilità e messa in sicurezza degli edifici

L’ultimo esercizio ha coinvolto la assistenza a persone con disabilità durante un’evacuazione di emergenza, evidenziando la necessità di procedure specifiche e di attrezzature adeguate. Successivamente, le squadre hanno effettuato la messa in sicurezza di strutture residualmente danneggiate, dimostrando la capacità di stabilizzare il territorio post-evento.

Scenario di sisma comunale e ruolo dei radioamatori

Un ulteriore scenario ha simulato la fase di valutazione delle conseguenze di un sisma a livello comunale. Dall’analisi preliminare dei danni alla decisione di attivare i protocolli di emergenza, ogni passaggio è stato eseguito in tempo reale. I radioamatori hanno ricoperto il ruolo di collegamento tra le squadre operative e la segreteria di campo, replicando le difficoltà di comunicazione che caratterizzano le situazioni reali.

Scambio di esperienze e tavola rotonda transfrontaliera

Il sabato pomeriggio si è aperta una tavola rotonda dedicata alla mitigazione del rischio sismico e alla logistica di emergenza in ambito transfrontaliero. Hanno partecipato rappresentanti del Dipartimento nazionale della Protezione civile, autorità regionali friulane, nonché partner provenienti da Carinzia, Istria e Slovenia. Il dibattito ha evidenziato le sfide comuni nella gestione di crisi oltreconfine e ha promosso la standardizzazione dei protocolli tra i paesi limitrofi.

La giornata si è conclusa con una sfilata delle delegazioni per le vie di Gemona, affiancata dagli interventi del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, del presidente della Giunta friulana Massimiliano Fedriga e dell’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi. Il pranzo comunitario presso la caserma Goi Pantanali ha offerto un momento di convivialità, rafforzando i legami tra le diverse realtà. Come ha sottolineato Valerio Segor capo della Protezione civile valdostana, “questi momenti consolidano la capacità di risposta complessiva del nostro sistema, rendendolo più efficace quando le emergenze reali bussano alla porta”.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Aosta adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 21 · NO₂ 17 µg/m³