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Nuovo corso per il Comitato di Aosta: Fabrizio Ceton alla guida fino al 2030

Fabrizio Ceton assume la presidenza del Comitato di Aosta della Croce Rossa italiana: priorità a volontariato, formazione e sostegno alle famiglie caregiver

Nuovo corso per il Comitato di Aosta: Fabrizio Ceton alla guida fino al 2030

La Croce Rossa Italiana del capoluogo valdostano apre una nuova fase: Fabrizio Ceton, operativo per il 118 Valle d’Aosta, è stato scelto come presidente del Comitato di Aosta. L’insediamento formale del nuovo organo direttivo è avvenuto nella serata di giovedì 21 maggio, con un mandato previsto fino al 2030. Questo rinnovamento avviene in un contesto in cui il Comitato conta circa 200 volontari attivi sul territorio e svolge attività che spaziano dal trasporto sanitario al supporto sociale, dalla protezione civile ai progetti dedicati ai giovani.

Il nuovo direttivo e la sua composizione

Il consiglio appena insediato comprende, oltre al presidente, figure che intendono rappresentare diverse esperienze e sensibilità locali: Laurent Mattia Braga, Rita Grandilli, Mario Macaluso e la consigliera giovane Lucia Bunzu. La squadra lavorerà insieme per attuare il programma 2026–2030 e garantire continuità ai servizi, puntando su coordinamento interno e collaborazioni con le istituzioni. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere l’azione del Comitato più incisiva e sostenibile, valorizzando le competenze dei volontari e consolidando i rapporti con enti locali, scuole e realtà associative.

Ruoli e responsabilità

Il nuovo assetto vede una distribuzione dei compiti che privilegia la crescita del capitale umano e il miglioramento della comunicazione: tra le priorità figurano la formazione continua dei volontari, il rafforzamento dei servizi alla comunità e la ricerca di nuove partnership istituzionali. In questa fase di transizione il direttivo intende anche potenziare la presenza nelle scuole e aumentare l’offerta di corsi di primo soccorso aperti alla cittadinanza, con uno sguardo particolare alle specificità del territorio montano valdostano.

Il profilo del presidente

Fabrizio Ceton, nato nel 1977 e originario di Aosta, porta con sé una storia di impegno pluriennale nella Croce Rossa: il suo primo contatto risale a un corso di primo soccorso del 1995, mentre nel maggio 1996 divenne volontario effettivo. Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi, tra cui delegato all’Immagine e Comunicazione, delegato allo Sviluppo e all’Innovazione, referente dell’Ufficio Soci, commissario del gruppo CRI di Courmayeur e consigliere sia nel Comitato Regionale sia in quello di Aosta. Questa esperienza lo ha formato su aspetti organizzativi e operativi dell’assistenza territoriale.

Esperienza professionale e operativa

Dal punto di vista professionale, Ceton ha lavorato come dipendente del Comitato, tra il 2005 e il 2017, in qualità di autista soccorritore, maturando una conoscenza diretta del trasporto sanitario. Attualmente ricopre il ruolo di operatore tecnico del soccorso per il 118 Valle d’Aosta, combinando così competenze professionali con l’attività volontaria. Questa duplice prospettiva alimenta la sua convinzione che la Croce Rossa si fondi sulle persone che la compongono e sulla capacità di mettere in rete esperienze diverse a vantaggio della comunità.

Il programma 2026–2030 e le azioni concrete

Il piano di lavoro per il quadriennio si articola su cinque assi strategici in linea con la Strategia CRI 2018–2030: rafforzamento dei servizi alla comunità, crescita e valorizzazione dei volontari, miglioramento della comunicazione interna, sostenibilità economica e sviluppo di nuove partnership con le istituzioni locali. Tra le misure previste emergono il potenziamento del supporto alle famiglie caregiver, l’offerta di corsi di primo soccorso rivolti ai cittadini, una presenza strutturata negli istituti scolastici e iniziative che valorizzino le specificità del territorio montano valdostano, con l’obiettivo di rendere i servizi più accessibili ed efficaci.

Impatto sulla comunità

Le azioni programmate puntano a consolidare la capacità del Comitato di rispondere ai bisogni locali, sostenendo le persone più fragili e promuovendo la cultura del soccorso. Il rafforzamento delle competenze dei volontari, unito a una gestione più sostenibile delle risorse, dovrebbe facilitare una risposta più rapida alle emergenze e migliorare i servizi quotidiani come il trasporto sanitario e l’assistenza sociale. Inoltre, il dialogo con le istituzioni locali è considerato fondamentale per integrare politiche pubbliche e iniziative del terzo settore.

Alla guida del Comitato, Ceton ha sottolineato che il primo compito è creare condizioni in cui ogni volontario possa esprimere il proprio meglio: ascolto, valorizzazione e lavoro di squadra sono i pilastri su cui intende costruire il mandato. L’approccio annunciato privilegia la partecipazione e la condivisione delle scelte, con l’intento di guidare il Comitato insieme ai suoi membri piuttosto che in modo isolato. In questo modo il Comitato di Aosta mira a trasformare l’energia dei suoi volontari in servizi concreti per la comunità.

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