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Nuovo direttivo della consulta del volontariato di protezione civile con rappresentanza giovanile

Un direttivo rinnovato unisce esperienze diverse e introduce la rappresentanza giovanile per consolidare il lavoro delle associazioni nella protezione civile

Nuovo direttivo della consulta del volontariato di protezione civile con rappresentanza giovanile

La Consulta regionale delle associazioni di volontariato operanti nell’ambito della protezione civile ha definito la propria guida collegiale attraverso una procedura di designazione interna alle realtà associative iscritte all’elenco territoriale. Questa consultazione ha portato alla nomina di componenti che rappresentano diverse realtà operative, con l’intento di rafforzare il coordinamento regionale e favorire la condivisione di competenze tra gruppi.

Nel processo di rinnovo è stata posta particolare attenzione all’innovazione nella rappresentanza: oltre ai membri ordinari, infatti, le nuove regole prevedono l’inclusione di una componente giovanile stabile. La scelta segue l’orientamento a coinvolgere le nuove generazioni e a valorizzare percorsi formativi e di addestramento specifici per i volontari più giovani.

Composizione del nuovo direttivo

Il direttivo è composto da cinque membri che portano competenze e provenienze associative differenti. Tra i nominativi figurano Massimiliano Alì (associato a Psicologi per i Popoli – Emergenza Valle d’Aosta), Maurizio Lanivi (Volontari del Soccorso della Valpelline e riferimento del Coordinamento regionale), Valeria Machet (Volontari del Soccorso Châtillon-Saint-Vincent e Anpas Comitato regionale Valle d’Aosta), Federico Modafferi (Gruppo Comunale di volontariato di Protezione civile di Verrès) e Paolo Sinisi (Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Valle d’Aosta). Questa composizione intende bilanciare competenze psicologiche, operative e organizzative delle realtà locali.

La funzione rappresentativa dei membri

Ogni componente assume un ruolo di rappresentanza delle rispettive associazioni all’interno del Comitato regionale di Protezione civile, con il compito di trasferire esigenze, proposte e feedback provenienti dal territorio. In pratica il direttivo funziona da collegamento: coordina iniziative formative, progetta esercitazioni congiunte e facilita lo scambio operativo tra le diverse organizzazioni che operano sul territorio regionale.

Integrazione della componente giovanile

Con una novità normativa e organizzativa è stata ufficializzata la presenza di un rappresentante dei gruppi giovanili all’interno del direttivo, accompagnato da un supplente. Tale decisione è maturata al termine del primo Tavolo regionale del volontariato giovanile di Protezione civile, evento promosso durante l’esercitazione regionale EXE26, che ha posto il tema del coinvolgimento dei giovani al centro dei lavori.

Chi sono i rappresentanti giovanili

I giovani volontari hanno individuato come rappresentante Vittoria Miret (Psicologi per i Popoli Emergenza Valle d’Aosta) e come supplente Veronica Barbagelata (Volontari del Soccorso della Valpelline). La loro presenza ha valore sia simbolico che operativo: oltre a garantire una voce nuova nelle decisioni, contribuiranno allo sviluppo di percorsi per le competenze trasversali, iniziative formative mirate e progetti di sensibilizzazione rivolti alle nuove leve del volontariato.

Compiti e prospettive operative

Il direttivo è chiamato a svolgere funzioni precise: la progettazione e il coordinamento delle attività formative e addestrative, la promozione di iniziative condivise tra le diverse associazioni e il raccordo continuo con la struttura regionale di protezione civile. In termini pratici questo significa pianificare esercitazioni congiunte, definire calendari formativi e predisporre protocolli di intervento che possano essere recepiti da tutte le realtà aderenti.

Il valore del lavoro comune

Consolidare un dialogo costante tra associazioni rende più efficace la risposta a emergenze e criticità: il direttivo agisce come hub organizzativo per tradurre le esigenze del territorio in linee operative comuni. Il rafforzamento della componente giovanile rappresenta inoltre un investimento nella continuità delle competenze e nella capacità di innovare approcci formativi e tecnologici, garantendo così un ricambio che non disperda l’esperienza accumulata.

Nel complesso, l’assetto appena definito punta a valorizzare la pluralità delle competenze presenti nella regione e a rendere più organico il rapporto tra le associazioni di volontariato e le istituzioni regionali. Con un direttivo che unisce esperienza, capacità operativa e sguardo rivolto al futuro, la Consulta si propone di essere un punto di riferimento stabile per la preparazione e la gestione delle attività di protezione civile a livello territoriale.