22 Maggio 2026 ☀ 17°

Finale regionale di Eureka! Funziona!: 84 giovani inventori valdostani

Alla finale valdostana di Eureka! Funziona! i progetti Filiparia, Freddy lo scoiattolo e La morte fafnir hanno conquistato la giuria

Finale regionale di Eureka! Funziona!: 84 giovani inventori valdostani

La Valle d’Aosta ha ospitato una tappa locale di Eureka! Funziona!, il programma nazionale che mette al centro l’imprenditorialità e la creatività dei più giovani. All’incontro regionale hanno preso parte complessivamente 84 studenti provenienti da tre istituti, chiamati a trasformare semplici elementi in un giocattolo in grado di muoversi. L’evento è stato organizzato dalla Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta e si è svolto negli spazi offerti da Avda, la società che gestisce l’aeroporto Corrado Gex di Aosta, creando un contesto che unisce scuola e territorio.

Il progetto, promosso da Federmeccanica in accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), ha messo a disposizione dei partecipanti dei kit composti da elastici, fili in metallo, dischi di cartone, asticelle di legno e palline. A partire da questi materiali gli studenti, suddivisi in gruppi, hanno ideato e costruito prototipi ispirati alla vita quotidiana: l’obiettivo era stimolare competenze interdisciplinari come il lavoro di squadra, il problem solving e la progettazione pratica.

Il format e gli obiettivi del progetto

La prova regionale segue le linee guida di un format didattico consolidato che richiede ai partecipanti di rispettare due regole fondamentali: il giocattolo deve essere in movimento e gli insegnanti non possono intervenire nella realizzazione. Questo approccio favorisce l’autonomia e permette ai ragazzi di assumere ruoli distinti all’interno del team, dal progettista al responsabile della comunicazione. La finalità è alfabetizzare i giovani al concetto di invenzione come processo concreto, rendendo tangibile il valore dell’errore e della sperimentazione come elementi centrali dell’apprendimento.

Le scuole partecipanti e i progetti in gara

Alla finale regionale hanno preso parte l’Istituzione Scolastica Saint-Roch con la classe terza, la Scuola Primaria Paritaria San Giuseppe sempre con la classe terza, e l’Istituzione scolastica Valdigne Mont-Blanc con le classi prima B e C e la seconda A. In totale sono stati presentati 18 progetti, ognuno costruito a partire dagli stessi componenti forniti da Federmeccanica. I gruppi hanno dimostrato originalità nel design e nella funzionalità, proponendo soluzioni che spaziavano dalla simpatia narrativa a meccanismi più tecnici, sempre con l’intento di rispondere a un bisogno osservato nella vita di tutti i giorni.

Vincitori e menzioni

La giuria ha assegnato i premi seguendo criteri di creatività, efficacia del movimento e capacità di presentazione. Per la categoria scuola primaria ha vinto il progetto Filiparia realizzato dall’Istituzione Scolastica Saint-Roch. Per la categoria secondaria la vittoria è stata assegnata ex aequo a due proposte dell’Istituzione scolastica Valdigne Mont-Blanc: Freddy lo scoiattolo e La morte fafnir. I riconoscimenti testimoniano quanto il medesimo materiale possa generare esiti differenti se guidato da idee contrastanti e da modalità di lavoro variegate.

Ruoli, regole e processo creativo

Durante la preparazione degli elaborati ogni studente ha ricoperto un ruolo preciso: dal disegnatore tecnico al responsabile del diario di bordo, passando per chi si è occupato della costruzione pratica e della campagna pubblicitaria del prodotto. La suddivisione dei compiti ha favorito l’acquisizione di competenze trasversali come la comunicazione, la documentazione e la pianificazione, oltre alla manualità necessaria per assemblare componenti semplici in dispositivi funzionanti. Il lavoro è stato valutato anche in base alla capacità di raccontare il processo creativo, non solo il risultato finale.

Il valore educativo delle restrizioni

La scelta di imporre regole chiare, come il divieto di intervento degli insegnanti e l’obbligo di movimento, ha l’effetto di limitare le scorciatoie e di spingere gli studenti verso soluzioni pratiche e autonome. In questo senso il progetto funziona come una laboratorio di cittadinanza attiva dove gli errori diventano fonte di apprendimento e la collaborazione è il vero motore dell’innovazione educativa. La struttura del contest permette inoltre di mettere a confronto idee diverse mantenendo un terreno di gioco equo.

Impatto nazionale e prospettive per il territorio

Nel complesso, il programma Eureka! Funziona! vanta numeri significativi: nei quattordici anni di attività ha coinvolto circa 180.000 bambini; l’edizione 2026 ha visto oltre 18.500 partecipanti, con 3.500 kit distribuiti in 51 province italiane. Per la Valle d’Aosta l’evento rappresenta un’opportunità per consolidare rapporti tra scuole, imprese e istituzioni, valorizzando competenze che possono orientare le future scelte formative e professionali dei ragazzi all’interno del tessuto locale.

La finale regionale ha mostrato come, partendo da materiali essenziali e regole semplici, sia possibile stimolare creatività, spirito critico e collaborazione. Organizzatori, scuole e studenti hanno lavorato insieme per trasformare una sfida educativa in un’occasione di crescita collettiva: un modello replicabile che unisce didattica, impresa e comunità.

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