In un’intervento al Consiglio Valle Massimo Lattanzi di Fratelli d’Italia ha espresso critiche al Ddl 19 il provvedimento di assestamento di bilancio. Lattanzi ha sottolineato che il bilancio non crea nuova ricchezza, ma ridistribuisce risorse già disponibili, evidenziando una mancanza di visione strategica per il futuro della regione.
L’analisi dei numeri e delle risorse
Lattanzi ha analizzato i numeri del bilancio, notando che i 273 milioni movimentati provengono quasi interamente dall’avanzo dell’anno precedente, pari a 268 milioni. Questo avanzo, secondo Lattanzi, non è una buona notizia, ma la fotografia di una macchina regionale che non è riuscita a spendere ciò che aveva stanziato. I residui passivi sono crollati da 1 miliardo e 331 milioni a 222 milioni segnando uno scostamento di oltre un miliardo.
Il consigliere ha sottolineato che il problema della Valle d’Aosta non è la mancanza di risorse, ma la capacità di spenderle efficacemente. Ha criticato la frammentazione delle risorse e la mancanza di una visione a lungo termine, auspicando un bilancio che guardi alla Valle d’Aosta del 2050.
La questione del metodo e della trasparenza
Lattanzi ha criticato il metodo con cui il bilancio distribuisce il denaro, evidenziando che decine di articoli autorizzano contributi straordinari a singoli Comuni in deroga alla legge regionale sulla finanza locale. Secondo Lattanzi, questo approccio sostituisce la regola generale con la decisione discrezionale caso per caso.
Il consigliere ha auspicato regole chiare e non deroghe, responsabilità e non dipendenza, capacità di spesa prima di nuovi stanziamenti, meno frammentazione e più visione. Ha sottolineato che la regione dovrebbe essere un regolatore e non onnipresente, chiedendo un cambiamento di passo per il futuro della Valle d’Aosta.
Altri sviluppi in Valle d’Aosta
Nel frattempo, altri sviluppi hanno caratterizzato la regione. Il pm Manlio d’Ambrosi ha presentato ricorso in Cassazione per chiedere l’annullamento della sentenza della Corte di Assise di Aosta che aveva condannato Sohaib Teima a 25 anni per l’omicidio dell’ex fidanzata Auriane Laisne. La Procura aveva chiesto l’ergastolo.
Inoltre, nei controlli del 16 luglio guidati dal Gruppo Interforze Antimafie sono state trovate irregolarità che hanno portato alla chiusura del tratto verso Saint-Oyen. Nelle operazioni sono stati coinvolti anche la Dia di Torino e uomini da Roma.
Infine, l’ospedale Parini di Aosta sta affrontando una pressione dovuta al grande caldo e alla massiccia presenza di turisti. Il diretto sanitario ha raccomandato l’utilizzo delle Case della comunità e degli ambulatori estivi per le patologie non urgenti.



