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Cimitero di Civitavecchia in stato di abbandono: pericolo per i visitatori

Il cimitero storico di Civitavecchia è in stato di abbandono, con crolli strutturali e accumulo di guano che mettono a rischio la salute dei visitatori. L'amministrazione comunale non ha ancora preso provvedimenti.

Cimitero di Civitavecchia in stato di abbandono: pericolo per i visitatori

Il Cimitero Vecchio di Civitavecchia, luogo di memoria e affetto per la comunità, è al centro di una grave emergenza. Tra crolli strutturali e accumulo di guano il sito storico rappresenta un pericolo concreto per l’incolumità pubblica e la salute dei cittadini. Nonostante le ripetute segnalazioni, l’amministrazione comunale sembra ignorare il problema.

Crolli strutturali e pericolo per i visitatori

All’interno del cimitero, il distacco di pezzi di cemento e la caduta di frammenti di soglie creano una situazione di insicurezza per i visitatori. Le persone che si recano a rendere omaggio ai propri cari devono camminare tra cornicioni friabili, rischiando di essere colpite da calcinacci. Questo stato di degrado non solo compromette la sicurezza, ma offende anche la dignità di un luogo sacro.

L’emergenza igienico-sanitaria del guano

Un’altra grave criticità è rappresentata dall’accumulo di guano di piccione. Le deiezioni, presenti sui pavimenti, sui camminamenti e a ridosso dei loculi, non sono solo un problema di decoro, ma costituiscono un serio pericolo biologico. Il guano, quando si secca, si polverizza e viene disperso nell’aria, esponendo i visitatori a gravi patologie respiratorie e sistemiche.

I rischi per la salute umana

Il guano dei piccioni è un noto serbatoio di agenti patogeni. Tra le malattie che possono essere contratte attraverso l’inalazione delle micro-polveri infette ci sono la criptococcosi l’istoplasmosi l’ornitosi e la salmonellosi. Questi rischi sono particolarmente gravi per le persone anziane e le donne incinte, che frequentano maggiormente il cimitero.

L’inerzia dell’amministrazione comunale

Il cittadino che ha segnalato il problema ha consegnato tutta la documentazione fotografica e tecnica agli uffici competenti del Comune di Civitavecchia. Nonostante la gravità della situazione, non sono stati presi provvedimenti. Il cittadino ha anche presentato un esposto ufficiale all’Ufficio Igiene e Sicurezza della Asl e al sindaco Marco Piendibene, ma non ha ricevuto alcuna risposta.

L’amministrazione comunale ha il dovere di agire prontamente con ordinanze contingibili e urgenti per disinfestare l’area, bonificare il guano e mettere in sicurezza i manufatti. Tuttavia, il silenzio dell’amministrazione rischia di trasformarsi in una diretta responsabilità per eventuali danni alla salute o all’incolumità pubblica.

Un precedente virtuoso: l’azione del sindaco Mazzola a Tarquinia

Mentre Civitavecchia resta paralizzata dalla burocrazia, i cittadini ricordano come le emergenze sanitarie legate ai volatili vadano affrontate con determinazione politica. Un esempio lampante viene dalla vicina Tarquinia, dove l’allora sindaco Mauro Mazzola nel 2011 si trovò a gestire una gravissima crisi analoga proprio a tutela della salute pubblica.

Davanti al piazzale dell’ospedale di Tarquinia, letteralmente sommerso dal guano e dai nidi che minacciavano l’igiene dei reparti sanitari, Mazzola non esitò a firmare un’ordinanza contingibile e urgente drasticissima. Il provvedimento, oltre a vietare tassativamente di alimentare i volatili, autorizzò un piano straordinario di contenimento e abbattimento selettivo tramite guardie venatorie e personale autorizzato, superando le lungaggini burocratiche in nome della sicurezza dei pazienti e dei cittadini.

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