La mattina del 5 ottobre la Squadra mobile della Questura insieme alla polizia scientifica ha eseguito una perquisizione al ospedale Umberto Parini di Aosta nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. L’attività investigativa ha riguardato una serie di prescrizioni di farmaci tra cui il Fentanyl un oppioide sintetico usato in ambito clinico ma noto anche per il rischio di abuso e overdose.
L’intervento si è concentrato su un reparto dove presta servizio un medico implicato nell’indagine le verifiche hanno interessato anche l’abitazione del professionista. Le autorità mantengono riserbo sugli accertamenti in corso mentre proseguono gli approfondimenti sulle ricette oggetto dell’inchiesta.
Perquisizione e quadro procedurale
La perquisizione al Parini è stata condotta all’inizio della mattinata ed è durata meno di un’ora complessiva, in seguito a precedenti risultanze investigative che gli inquirenti volevano verificare. L’azione ha visto operare forze di polizia specializzate e tecnici, con l’obiettivo di raccogliere elementi utili a chiarire la natura delle prescrizioni contestate.
Nel corso dell’attività sono stati posti sotto esame documenti e supporti informatici correlati alle prescrizioni, mentre ulteriori controlli sono stati eseguiti in ambito domiciliare. L’azione è inserita nel più ampio filone d’indagine coordinato dalla Procura che procede sulle ipotesi relative alla gestione e alla destinazione delle ricette incriminate.
Dati sulle prescrizioni contestate tra gennaio e maggio
Gli investigatori hanno focalizzato l’attenzione su ricette emesse nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 maggio dello stesso anno. Nel arco temporale esaminato risultano, secondo le verifiche, prescrizioni per oltre 3.700 compresse riconducibili a farmaci a base di Fentanyl o con lo stesso principio attivo, oltre a oltre 1.500 compresse di Lyrica un medicinale a base di pregabalin impiegato per il dolore neuropatico e altre patologie.
Tipologie e quantità emerse
I numeri indicano un volume consistente di ricette: si parla di migliaia di dosi prescritte a persone nell’ambito di rapporti personali, con la segnalazione che talune prescrizioni sarebbero state indirizzate a familiari e amici del medico coinvolto. Queste cifre sono al centro degli accertamenti perché possono dare conto della legittimità o meno delle prescrizioni stesse.
Il riferimento a oltre 3.700 compresse e a più di 1.500 compresse di Lyrica è parte integrante dell’oggetto d’indagine: gli inquirenti stanno ricostruendo la catena delle ricette e la loro congruità rispetto ai profili clinici dei pazienti che le hanno ricevute.
Implicazioni cliniche e giuridiche delle prescrizioni
Il Fentanyl è un farmaco classificato come oppioide sintetico con elevata potenza analgesica e un profilo di rischio che richiede controlli stringenti sulle prescrizioni. Per questo motivo, ogni anomalia nelle modalità di prescrizione può assumere rilievo penale e disciplinare. La Procura valuta ora se le ricette siano state emesse nel rispetto delle norme o se configurino condotte illecite.
Il coinvolgimento della polizia scientifica sottolinea la necessità di esami tecnici accurati, sia sui documenti cartacei sia sulle tracce digitali. Non essendo terminati gli accertamenti, le autorità non hanno rilasciato dettagli supplementari, ma proseguono le verifiche per chiarire responsabilità e dinamiche.
Contesto locale e attenzione pubblica
L’operazione ha suscitato attenzione nel territorio, anche per il fatto che l’intervento è avvenuto in un presidio sanitario di riferimento come l’ospedale Umberto Parini di Aosta. Il caso rimane al centro delle indagini della Procura della Repubblica e delle attività della Squadra mobile mentre gli sviluppi saranno valutati alla luce degli elementi che emergeranno dalle ulteriori perquisizioni e verifiche documentali.
Resta confermato che le attività sono in corso e che ogni rilascio di informazioni ufficiali sarà gestito dagli organi competenti nel rispetto delle indagini.



