Il Corte d’Appello di Torino ha emesso una sentenza che chiude definitivamente una vicenda giudiziaria iniziata nel 2023, relativa al comandante del corpo forestale Luca Dovigo. La decisione riguarda il ricorso presentato dalla Procura di Aosta contro l’assoluzione di Dovigo per presunte rivelazioni di informazioni riservate legate all’incendio che ha colpito Aymavilles e Villeneuve.
Il drammatico incendio di luglio 2023 a Aymavilles e Villeneuve
Nel mese di luglio 2023, una fitta coltre di fumo avvolse le valli dell’Aosta, quando un vasto rogo divampò simultaneamente in Aymavilles e a Villeneuve. Le fiamme, alimentate da condizioni meteo avverse, hanno richiesto l’intervento di più unità dei vigili del fuoco, del corpo forestale e di enti di Protezione civile. Le indagini successive hanno ricostruito una dinamica complessa, coinvolgendo attività di rapida risposta e l’analisi di possibili cause naturali o antropiche.
Le accuse contro Luca Dovigo
Nel corso delle indagini, la Procura di Aosta ha ipotizzato che il comandante Luca Dovigo avesse trasmesso a un dirigente regionale e a giornalisti informazioni considerate sensibili, potenzialmente in grado di compromettere le indagini in corso. Le presunte comunicazioni sarebbero state relative a dettagli operativi e metodologie investigative, elementi che la magistratura considerava tipicamente riservati.
Il primo grado di giudizio
Il tribunale di primo grado, esaminato lo scorso anno, ha ritenuto che il fatto non sussiste. La motivazione della sentenza è stata che le informazioni fornite da Dovigo non hanno arrecato alcun pregiudizio alle indagini, né hanno configurato una violazione delle norme sulla segretezza delle operazioni.
Il ricorso della Procura di Aosta
Insoddisfatta della decisione di primo grado, la Procura di Aosta ha presentato un ricorso alla Corte d’Appello di Torino sostenendo che la valutazione della Corte di primo grado fosse stata superficiale e che fossero stati trascurati elementi probatori riguardanti la possibile diffusione di notizie riservate. L’autorità di accusa ha chiesto una revisione della sentenza, auspicando una condanna per il comandante per violazione del segreto professionale.
Motivi di inammissibilità individuati dal giudice d’appello
Nel valutare il ricorso, la Corte d’Appello ha rilevato diverse irregolarità procedurali. In primis, è stato evidenziato che la Procura non aveva fornito nuove prove in grado di ribaltare la valutazione di primo grado. Inoltre, la corte ha ritenuto che le motivazioni della Procura fossero basate su una errata interpretazione del concetto di informazione riservata non dimostrando un reale danno alle indagini. Per questi motivi, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso.
La sentenza definitiva della Corte d’Appello di Torino
Con la dichiarazione di inammissibilità, la Corte d’Appello di Torino ha confermato l’ assoluzione di Luca Dovigo chiudendo così il procedimento penale. La decisione ribadisce che le comunicazioni ritenute contestate non hanno influito negativamente sulle indagini e che non sussisteva alcun reato. La vicenda si conclude, per ora, senza ulteriori possibilità di ricorso, lasciando intatto il provvedimento di assoluzione emesso dal giudice di primo grado.



