Nel cuore di Aosta, lungo Corso Lancieri la recente apertura di una pista ciclabile ha generato un nodo di visibilità ridotta. L’uscita laterale per le auto obbliga gli automobilisti a varcare la ciclovia prima di accedere alla carreggiata principale, senza poter vedere se una bicicletta sta già percorrendo il tratto. Questo incrocio poco chiaro è al centro di un dibattito sullo sicurezza stradale che dura da più di un anno.
Segnalazione al Comune nel giugno 2025 e risposta amministrativa
Nel giugno 2025 un residente ha denunciato il problema alla Amministrazione comunale evidenziando come la configurazione attuale potesse innescare un conflitto fra automobilisti e ciclisti. L’Amministrazione ha confermato di aver preso atto della segnalazione e di aver avviato una valutazione tecnica. Secondo le prime analisi, la soluzione proposta prevede l’installazione di dissuasori sulla pista ciclabile per deviare temporaneamente i ciclisti verso la carreggiata, lasciando la prima porzione della pista libera ai pedoni.
Rilevanza della segnalazione da parte di un cittadino
La denuncia proviene da una segnalazione raccolta dalla TGR Valle d’Aosta, che ha permesso al Comune di documentare il punto esatto di conflitto visivo. La segnalazione ha sottolineato che l’auto che esce dalla strada laterale non ha una visuale sufficiente per accertare la presenza di una bicicletta, aumentando il rischio di collisione.
Le soluzioni in cantiere: dissuasori e specchio parabolico
Oltre ai dissuasori, una proposta più immediata è stata individuata: l’installazione di uno specchio parabolico. Tale dispositivo, se posizionato correttamente, permette al conducente di vedere in retrovisione la pista ciclabile, eliminando il punto cieco. Lo specchio è già stato indicato nella segnalazione originale come una dotazione mancante, ma fino ad oggi non è stato ancora adottato.
Il ruolo pratico dello specchio parabolico
Uno specchio parabolico, grazie alla sua curvatura, riflette l’immagine della zona appena oltre il punto di uscita, consentendo al guidatore di verificare la presenza di biciclette prima di immettersi nella carreggiata. È una soluzione a basso costo e rapida da implementare, capace di aumentare la sicurezza senza modificare radicalmente il tracciato esistente.
Rischi residui e necessità di azione rapida
Trascorso più di un anno dalla prima segnalazione, il punto critico resta senza interventi concreti. La mancanza di una risposta definitiva mantiene alta la probabilità di un incidente, soprattutto nei periodi di maggiore traffico. L’amministrazione comunale deve valutare con urgenza quale delle due soluzioni – dissuasori o specchio parabolico – implementare prima che la situazione, già conosciuta, si traduca in un danno reale.



