Ad Aosta, la sicurezza torna al centro del dibattito politico. Dopo gli ultimi episodi di vandalismo e schiamazzi notturni, la Segreteria regionale di Forza Italia ha deciso di rompere gli indugi, chiedendo alla maggioranza comunale di intervenire con misure concrete.
La scorsa notte, sotto i portici di Palazzo regionale e nei pressi del Caffè Deorsola si sono verificati disordini che hanno danneggiato una vetrina. Episodi simili, come auto a forte velocità in via Festaz e interventi delle Forze dell’Ordine hanno spinto il partito azzurro a prendere una posizione netta.
Un problema che non può più essere ignorato
Forza Italia denuncia un progressivo deterioramento della sicurezza e della vivibilità in alcune zone del capoluogo. Il partito rivendica di aver sollevato il problema già durante la precedente consiliatura comunale, attraverso le iniziative degli allora consiglieri Renato Favre e Paolo Laurencet.
Secondo gli azzurri, le richieste di maggiore controllo del territorio, potenziamento della videosorveglianza e interventi contro il degrado urbano sono state spesso liquidate contrapponendo la sicurezza reale a quella percepita. “Oggi non si può più fare finta di nulla”, afferma la Segreteria regionale.
Solidarietà ai commercianti e ai residenti
Il partito esprime solidarietà al titolare e ai lavoratori del Caffè Deorsola, nonché ai residenti coinvolti nei disagi della notte. Un ringraziamento speciale va alle Forze dell’Ordine per il loro impegno costante.
L’affondo politico: meno Pride, più sicurezza
La nota di Forza Italia assume un tono direttamente politico nei confronti della maggioranza che governa Aosta. “È arrivato il momento di rivedere le proprie priorità”, attacca il partito, invitando la giunta a dedicare più tempo, risorse ed energie alla sicurezza dei concittadini.
Un riferimento che arriva nei giorni dello scontro politico sul sostegno economico di 7000 euro del Comune agli appuntamenti culturali dell’Aosta Pride. Per Forza Italia, dopo anni di segnalazioni, non sono più sufficienti rassicurazioni o promesse. “I cittadini non chiedono slogan”, sottolinea la Segreteria regionale, “chiedono di poter tornare a casa la sera senza paura, di poter dormire senza essere svegliati da urla e risse e di poter aprire la propria attività al mattino senza trovare vetri rotti e devastazione davanti alla porta”.
La conclusione è netta: “Servono risposte e servono subito”.



