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Convocazione urgente del Consiglio Valle per le gallerie Côte de Sorreley e Signayes

La richiesta, protocollata il 26/05/2026 e firmata da 15 consiglieri, chiede la convocazione del Consiglio Valle nella settimana precedente l'11 giugno 2026 per affrontare le conseguenze delle chiusure

Convocazione urgente del Consiglio Valle per le gallerie Côte de Sorreley e Signayes

Il 26/05/2026 le forze di minoranza in Consiglio Valle hanno ufficializzato una sollecitazione che punta i riflettori sulle prossime chiusure delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, lungo la direttrice del Gran San Bernardo. La richiesta, sottoscritta da 15 consiglieri, chiede la convocazione di una riunione straordinaria del Consiglio Valle nella settimana precedente la data fissata per l’avvio dei lavori, indicata come 11 giugno 2026. L’obiettivo dichiarato è ottenere chiarimenti e strumenti di valutazione prima dell’inizio degli interventi, per esaminare impatti e misure di mitigazione.

Motivazioni e tempistica della richiesta

Secondo i firmatari, la scelta di chiedere la convocazione nella settimana antecedente l’11 giugno 2026 risponde alla necessità di un confronto tempestivo con la giunta regionale e con gli uffici competenti. La richiesta mira a fare chiarezza sulle modalità operative e sui tempi di chiusura, oltre a valutare piani alternativi per la circolazione. Nel documento sottoscritto si evidenzia come la gestione dell’intervento debba essere accompagnata da informazioni chiare e da una strategia condivisa con i territori coinvolti, per ridurre disagi e incertezze.

Implicazioni per la viabilità e il territorio

La direttrice del Gran San Bernardo è un’arteria con significative ricadute per traffico, turismo e commercio transfrontaliero; per questo motivo la chiusura delle gallerie può generare ripercussioni a catena. I consiglieri di minoranza sottolineano l’importanza di valutare scenari alternativi e percorsi di emergenza, e richiedono che il Consiglio si pronunci su misure di accompagnamento per imprese e cittadini. È richiesto, inoltre, che vengano fornite stime attendibili sui tempi di esecuzione dei lavori e sulle possibili limitazioni alla circolazione.

Traffico, turismo e attività economiche

Le chiusure programmate toccano direttamente attività locali che dipendono dal flusso veicolare e dai collegamenti con l’estero. I firmatari chiedono al Consiglio Valle di sollecitare le autorità competenti a presentare un piano con misure compensative e alternative logistiche. In particolare, viene evidenziata la necessità di coordinare comunicazione, segnaletica e servizi di assistenza, così da minimizzare l’impatto su pendolari, operatori turistici e aziende che utilizzano la direttrice come via di collegamento.

Prospettive istituzionali e trasparenza

La richiesta di riunione straordinaria è anche un invito a garantire maggiore trasparenza sulle scelte operative e sui criteri che hanno portato alla programmazione degli interventi. I consiglieri di minoranza sollecitano l’intervento della giunta regionale per illustrare dettagli tecnici e ragioni alla base dei calendari dei lavori, chiedendo risposte sull’organizzazione delle fasi di chiusura e sull’eventuale previsione di interventi complementari. Il confronto in aula dovrà consentire di mettere in luce responsabilità, tempi e soluzioni concrete.

Ruolo del Consiglio e possibili richieste

Oltre a ottenere informazioni, la minoranza si attende che il Consiglio Valle valuti e proponga misure concrete a tutela del territorio. Tra le possibili richieste, indicate in sede di sollecito, figurano la definizione di corridoi alternativi, il potenziamento di servizi informativi per gli utenti e misure di sostegno per le attività più colpite. Il question time in aula dovrà servire a chiarire se siano previsti fondi o interventi straordinari per attenuare i disagi causati dalle chiusure.

La convocazione nella settimana precedente l’11 giugno 2026 appare quindi fondamentale per consentire agli organismi regionali e ai rappresentanti eletti di confrontarsi tempestivamente. L’esito della richiesta di riunione straordinaria sarà un primo banco di prova per la capacità dell’istituzione di reagire con prontezza alle esigenze del territorio e di garantire informazione e coordinamento in una fase delicata per la viabilità della Valle d'Aosta.

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