Il Coordinamento regionale di Alleanza Verdi e Sinistra ha approvato un documento il 5 giugno che invita a costruire un fronte unitario della sinistra valdostana. Il manifesto pone al centro dell’appello la necessità di superare divisioni interne e personalismi per offrire alla comunità una proposta politica alternativa e credibile.
Nel testo si sottolinea come la Regione, pur beneficiando delle prerogative e delle risorse dell’Autonomia, sia oggi vittima di un malgoverno che penalizza la capacità di visione sul futuro del territorio. Per invertire questa tendenza il documento individua quattro elementi fondamentali su cui fondare la rinascita politica regionale.
Quattro pilastri per un progetto politico
Il manifesto elenca i quattro pilastri considerati imprescindibili: coraggio politicostudio rigorosocontenuti qualificanti e unità indistruttibile. Questi punti vengono presentati come la cornice necessaria per creare una proposta politica che sappia parlare alle istanze sociali e ambientali della Valle d'Aosta, valorizzando chi quotidianamente si impegna nei sindacati, nelle associazioni e nei movimenti.
La scelta di porre l’accento sullo studio rigoroso mira a contrastare quella che il documento definisce un’assenza di programmi strutturati tra molte forze politiche regionali, ritenute troppo orientate alla gestione delle poltrone e del potere immediato.
Critiche ai partiti regionali e appello alla costruzione di un’alternativa
Nel manifesto viene formulata una critica netta a più soggetti politici attivi in Valle d'Aosta. La componente di destra — citata nel documento come LegaFratelli d’Italia e Forza Italia — viene bollata come priva di consistenza programmatica, definita portatrice di istanze puramente settoriali e quindi non percepita come un’alternativa affidabile dalla popolazione. Allo stesso tempo l’Union Valdotaîne e i suoi alleati di centro vengono descritti come abili nella raccolta del consenso e nella spartizione delle cariche, ma privi di un’idea di futuro per la regione.
Di fronte a questo scenario, il documento afferma che spetta alla sinistra valdostana tracciare una rotta alternativa: “Una svolta che sia prima di tutto ideale, culturale e programmatica. Dobbiamo avere il coraggio di proporci come un polo alternativo agli schieramenti esistenti.” Per chiudere il passaggio, il manifesto ribadisce che “Per essere credibile, attrattiva e vincente, la sinistra valdostana deve riscoprirsi unita, eticamente distante dalle vecchie logiche e forte nei contenuti.”
Il ruolo del «popolo della sinistra» e riferimenti concreti
Il documento richiama l’esistenza di un popolo della sinistra presente in Valle d’Aosta, definito come composto da migliaia di cittadini che si manifestano nelle scelte quotidiane. Si fa cenno a forme concrete di sostegno politico, come il contributo attraverso il 2 per millee al coinvolgimento dimostrato in consultazioni recenti, citando il caso del referendum sulla magistratura che ha visto la vittoria del NO ribaltare indicazioni di voto espresse sia dalla destra sia dall’Union Valdotaîne.
Il manifesto chiude con una frase che sintetizza l’appello unitario: “Si può fare, si può unire, si può vincere”. Questa dichiarazione viene proposta come invito all’azione collettiva e come slogan inteso a mobilitare i sostenitori attorno ai punti programmatici enunciati.
Contesto e intenzioni del Coordinamento
Il documento, firmato e approvato dal Coordinamento regionale di Alleanza Verdi e Sinistravuole essere sia un richiamo interno alla sinistra che un messaggio pubblico rivolto a quegli attori sociali che chiedono una politica regionale più lungimirante e competente. L’obiettivo dichiarato è offrire una “casa comune” a chi nelle associazioni e nei movimenti cerca un rinnovamento profondo della politica valdostana.
Con questo manifesto, il movimento indica una strategia che fonde contenuti etici e programmatici, chiedendo un impegno collettivo per costruire un’alternativa praticabile nello spazio politico regionale.



