La finalissima di serie A disputata a Brissogne ha offerto una vittoria netta e senza appello del Verrayes Iche ha chiuso l’incontro con 60 buone per un totale di 5271 metri. Il risultato non solo suggella una prestazione dominatrice nella singola partita, ma interrompe anche un periodo di attesa per il club, tornato a conquistare lo scudetto dopo 11 anni di assenza dal gradino più alto.
Il punteggio e la dinamica della finalissima
La partita si è chiusa con il punteggio complessivo di 5271-2061cifra che racconta una superiorità chiara sul piano dei colpi piazzati e dei metri conquistati. Il Verrayes I ha messo subito pressione piazzando la pertze e iniziando un attacco costante che ha sommergendo gli avversari: nella prima fase i bianconeri hanno totalizzato 38 buone per 3136 metrimentre lo Chambave I ha risposto con 18 buone e 1409 metri.
Nella seconda fase della finalissima il Verrayes I ha chiuso i conti: una ripresa compatta con altre 22 buone per 2135 metri ha reso difficile la rimonta del Chambave I, che nella seconda parte ha raccolto soltanto 8 buone per un totale di 652 metri. L’equilibrio si è rotto molto presto e la gestione della partita da parte di Verrayes I è risultata decisiva.
Statistiche individuali e protagonisti
Sul piano individuale si sono distinti alcuni interpreti chiave: Michael Marquis ha realizzato la paletoù più lunga della finalissima, firmando un tiro di 138 metri che ha messo in evidenza precisione e potenza nei momenti decisivi. Tra i realizzatori più continui è emerso anche Davide Peteyautore di 17 buone per un totale di 1347 metricifra che gli ha valso il miglior risultato individuale complessivo della serata.
Il bilancio della stagione e il valore del trofeo
Il successo consegna al Verrayes I il 16° titolo primaverile nella massima serie e rappresenta il 42° trofeo conquistato dalla sezione della media Valle. Il cammino stagionale è stato solido e si è tradotto in undici vittorie in undici partite, un percorso che ha confermato la continuità di rendimento del gruppo guidato in campo da giocatori di spicco come Elvis Berga e Michael Marquis.
La festa dei giocatori e dei tifosi è stata documentata dalle immagini scattate durante la premiazione, con momenti di gioia immortalati da Silvia Zulian. La conquista interrompe quindi un digiuno durato 11 anni e restituisce al Verrayes I il ruolo di riferimento nella disciplina nella sua area di competenza.
Impatto sul movimento e reazioni
La vittoria del Verrayes I non riguarda solo la squadra: si tratta di un segnale per tutta la comunità sportiva locale, che ritrova uno squillo importante dopo un periodo di attesa. Il confronto con lo Chambave I ha messo in luce la distanza tecnica tra le due formazioni nella serata decisiva, ma ha anche offerto spunti per riflessioni sulle strategie difensive e sull’efficacia in fase offensiva che potranno essere utili ai tecnici nella programmazione futura.
In conclusione, la finalissima a Brissogne resterà nella memoria del Verrayes I e dei suoi sostenitori per i numeri impressionanti sul tabellino e per la fine del lungo digiuno. I numeri finali, con 60 buone e 5271 metriraccontano una serata di supremazia tecnica e mentale che ha premiato lo sforzo collettivo e le individualità più decisive.



