La Giunta regionale è stata sollecitata a valutare restrizioni sulla circolazione dei mezzi pesanti internazionali in vista dell’apertura del cantiere per la manutenzione delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, con inizio previsto l’11 giugno. I consiglieri di Alleanza Verdi Sinistra hanno inviato una richiesta formale alla Presidenza della Regione nelle sue funzioni prefettizie per evitare che il traffico di attraversamento venga scaricato sulla viabilità ordinaria e sulle strade urbane di Aosta.
La preoccupazione principale riguarda il volume del traffico pesante che percorre l’asse del Gran San Bernardo: si stima infatti un flusso prossimo a 30.000 TIR all’anno. I consiglieri sottolineano che, durante gli interventi di manutenzione straordinaria prevista per una durata di circa un anno, la deviazione dei mezzi pesanti potrebbe creare criticità significative per la sicurezza stradale e la qualità della vita dei residenti della vallata.
La richiesta di Avs e il contesto operativo
I firmatari della lettera — Chiara Minelli, Eugenio Torrione e Andrea Campotaro — chiedono che venga valutato un divieto mirato per i TIR in semplice attraversamento, ossia quei mezzi che non hanno origine o destinazione nella Valle d'Aosta o nel Canton Vallese. L’obiettivo dichiarato è di contenere la pressione sulla viabilità locale e prevenire il trasferimento del traffico pesante sulle arterie urbane, con possibili ingorghi e rischi per gli utenti vulnerabili.
Dati e segnali di allarme
Nel documento presentato, Avs richiama l’attenzione sulle stime del traffico internazionale: il passaggio regolare di un numero elevato di mezzi pesanti rende particolarmente sensibile la situazione in caso di deviazioni prolungate. Per i consiglieri, la combinazione tra cantieri prolungati e flussi internazionali rappresenta un fattore di rischio che richiede misure straordinarie di regolazione del transito.
Le misure proposte e le competenze coinvolte
La proposta di Avs punta su azioni concrete: introdurre divieti temporanei al transito dei TIR internazionali in attraversamento e predisporre percorsi alternativi per i mezzi con destinazione locale. Queste misure andrebbero valutate nell’ambito delle funzioni prefettizie attribuite alla Presidenza della Regione, che ha il compito di coordinare la viabilità in situazioni emergenziali o straordinarie.
Limiti e strumenti di intervento
Tra gli strumenti possibili vengono citati ordinanze di interdizione, controlli più stringenti alle frontiere e l’istituzione di percorsi obbligatori per i mezzi con destinazione in valle. I consiglieri invitano a considerare anche sistemi di segnaletica temporanea e un potenziamento dei servizi di controllo per garantire il rispetto dei divieti e la fluidità del traffico urbano, con l’obiettivo di ridurre congestione e pericoli.
Impatto sulla comunità e prospettive
Senonché non adottino misure specifiche, Avs avverte che la deviazione dei TIR potrebbe avere ripercussioni serie sulla mobilità cittadina, in particolare in alcuni nodi strategici di Aosta. Oltre ai disagi alla circolazione, l’aumento del traffico pesante in aree non progettate per supportarlo può aggravare l’inquinamento acustico e atmosferico, incidendo sulla qualità della vita dei residenti e sulla sicurezza stradale, specialmente per pedoni e ciclisti.
La chiusura temporanea delle gallerie rappresenta quindi una finestra per ripensare in modo strutturale il transito internazionale lungo il Gran San Bernardo. Avs invita le istituzioni a sfruttare sia le competenze prefettizie sia il confronto con le autorità svizzere per trovare soluzioni coordinate che bilancino la necessità dei lavori con la tutela della viabilità e della popolazione locale.



