22 Maggio 2026 ☀ 17°

Critiche sulla gestione regionale: Parini, gallerie e Casinò al centro del dibattito

Fratelli d'Italia attacca l'esecutivo valdostano accusandolo di inseguire gli eventi e di mostrare <em>incapacità di programmazione</em> su più fronti

Critiche sulla gestione regionale: Parini, gallerie e Casinò al centro del dibattito

In un punto stampa la delegazione regionale di Fratelli d’Italia ha messo in fila una serie di contestazioni rivolte all’esecutivo della Valle d'Aosta, insistendo sulla presunta incapacità di programmazione dell’amministrazione. A parlare in rappresentanza del gruppo sono stati il capogruppo Alberto Zucchi, accompagnato dal consigliere Massimo Lattanzi e dal nuovo coordinatore regionale Walter Musso, che hanno tracciato un quadro critico e dettagliato delle principali criticità che, secondo loro, dimostrerebbero l’instabilità e l’inerzia dell’attuale maggioranza.

Le problematiche richiamate spaziano dai lavori ferroviari alla sanità, passando per la chiusura delle gallerie e una vicenda giudiziaria che riguarda il Casinò di Saint-Vincent. Nel corso dell’intervento i rappresentanti di FdI hanno ribadito che l’esecutivo appare più intento ad «inseguire gli eventi» che a governare con strategie a medio e lungo termine, definendo questa condotta con l’espressione mancanza di visione programmatica.

Le accuse al centro del confronto politico

Nel dettaglio, Fratelli d’Italia ha elencato alcuni dossier che, a loro avviso, testimoniano la fragilità dell’azione amministrativa: i ritardi nell’elettrificazione della linea ferroviaria, il ricorso al TAR sull’appalto per l’ampliamento dell’ospedale Parini, le chiusure delle gallerie di Sorreley e Signayes, e l’inchiesta che coinvolge il Casinò di Saint-Vincent. Secondo il capogruppo Alberto Zucchi, queste vicende non sono episodi isolati ma segnali di un sistema che fatica a coordinare le attività istituzionali. Tale posizione è stata accompagnata dalla richiesta di maggiore responsabilità e chiarezza da parte della giunta regionale, affinché il governo dimostri di saper gestire piani e risorse con un approccio proattivo.

Il dibattito sul cronoprogramma ferroviario

Tra gli esempi più citati c’è il cantiere per l’elettrificazione della ferrovia, per il quale i rappresentanti di FdI sostengono che la Regione non avrebbe esercitato un controllo adeguato sul cronoprogramma. La denuncia riguarda tanto la mancanza di verifica sul rispetto dei tempi quanto la scarsa trasparenza sulle responsabilità tecniche e amministrative. Nel commento politico si è insistito sul fatto che ritardi infrastrutturali di questo tipo generano effetti a catena sull’economia locale, sulla mobilità e sulla reputazione dell’azione pubblica.

Infrastrutture, partecipate e responsabilità pubblica

Un altro capitolo caldo è quello delle gallerie e dei rapporti con la società di gestione, la SAV. I rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno puntato il dito contro la giunta, sostenendo che la Regione, essendo socio, avrebbe dovuto individuare segnali di rischio già leggibili nei bilanci della partecipata. L’accusa al presidente Testolin è stata netta: secondo FdI non è plausibile dichiarare di non essere informati su questioni così rilevanti, e per questo motivo la narrazione ufficiale è stata definita poco credibile, con l’uso dell’espressione mancanza di comunicazione istituzionale.

Impatto della chiusura delle gallerie

La prevista chiusura di Sorreley e Signayes per un periodo di tempo rilevante è stata descritta come un problema che non riguarda solo la manutenzione infrastrutturale, ma la continuità dei servizi e la sicurezza dei cittadini. FdI ha sottolineato come interventi lampo o decisioni prese senza adeguata concertazione possano compromettere la viabilità, il turismo e le attività economiche locali, chiedendo che la Regione assuma un ruolo di coordinamento più efficace e trasparente, adottando misure correttive immediate e piani alternativi per limitare i disagi.

Sanità: l’ampliamento del Parini e il ricorso al TAR

Infine la questione sanitaria: il ricorso al TAR relativo all’appalto per l’ampliamento dell’ospedale Parini è stato ricordato come esempio di scelte strategiche che, a giudizio di Fratelli d’Italia, sono discutibili. Il partito ribadisce la propria contrarietà all’opzione dell’ampliamento, sostenendo che esistono alternative meno impattanti o più sostenibili. In questo ambito la richiesta rivolta alla Regione è quella di spiegare con maggiore chiarezza i criteri adottati e di garantire che ogni decisione tenga conto tanto della regolarità delle procedure quanto dell’efficacia per i servizi ai cittadini, in un quadro di responsabilità amministrativa.

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