23 Maggio 2026 🌤 15°

Richiesta di convocazione straordinaria dei soci di Sav Spa per limitare la chiusura delle gallerie

La risoluzione della maggioranza sollecita la convocazione urgente dell'assemblea dei soci di Sav Spa per esplorare opzioni tecniche volte a ridurre l'impacto della chiusura delle gallerie

Richiesta di convocazione straordinaria dei soci di Sav Spa per limitare la chiusura delle gallerie

La giunta regionale si trova al centro di un confronto politico nato dalla decisione tecnica sui lavori alle gallerie di Côte de Sorreley e Signayes. Con una risoluzione iscritta ma non discussa, la maggioranza ha chiesto formalmente che il presidente della Regione Renzo Testolin e il Governo regionale sollecitino la convocazione dell’assemblea dei soci di Sav Spa. L’intento è aprire un tavolo tra soci per verificare se siano possibili alternative che riducano la durata della chiusura e attutiscano le ricadute su mobilità ed economia locale, senza annullare la necessità di interventi di adeguamento.

La richiesta della maggioranza

Il testo depositato dalla maggioranza sottolinea come i lavori costituiscano un intervento di ammodernamento su un asse viario strategico per la regione. Per questo motivo la risoluzione impegna a chiedere la convocazione immediata dell’assemblea dei soci di Sav Spa, con l’obiettivo di valutare tutte le possibili soluzioni tecniche e organizzative. L’iniziativa nasce dall’esigenza di evitare una chiusura totale della tratta quando possibile, riducendo il disagio per cittadini e imprese e cercando modalità che mantengano almeno una circolazione parziale durante il cantiere.

Cosa si vuole approfondire

Nel documento la maggioranza pone l’accento sulla necessità di esaminare alternative che includano vari scenari di cantiere, misure temporanee di deviazione del traffico e soluzioni organizzative coordinate con enti locali e categorie economiche. L’obiettivo è affrontare in assemblea il tema non solo come una comunicazione unilaterale, ma come un confronto tra soci su opzioni concrete per limitare l’impatto. In questo senso la richiesta intende trasformare la fase decisionale in un processo partecipato, coinvolgendo chi detiene quote e responsabilità su Sav Spa.

Le reazioni politiche in Consiglio Valle

La presentazione della risoluzione è avvenuta in chiusura della seduta del Consiglio Valle, in una giornata già segnata da tensioni su altri dossier, come il limite dei mandati. L’iscrizione della mozione non ha però portato a un dibattito immediato: le opposizioni hanno chiesto la precedenza per le loro iniziative ispettive sul tema delle gallerie. Per esempio il consigliere della Lega Vallée d’Aoste, Corrado Bellora, ha richiamato l’urgenza del tema e la necessità di esporre prima le proposte presentate dalla minoranza, sottolineando come la chiusura potrebbe avere pesanti conseguenze per la regione.

Critiche e richieste delle minoranze

Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alberto Zucchi, ha espresso dubbi solo sull’ordine dei lavori, chiedendo rispetto per l’attività preparatoria delle opposizioni. D’altra parte il capogruppo dell’Union Valdôtaine, Aurelio Marguerettaz, ha motivato la scelta della maggioranza come strumento per favorire un confronto più ampio rispetto alle semplici interrogazioni, che non consentono un vero dibattito: la risoluzione sarebbe invece lo strumento per far intervenire tutti i consiglieri e giungere a una decisione condivisa.

Costi, durata e scenari operativi

Nel testo della risoluzione si riportano le stime finanziarie e temporali legate all’intervento: i lavori sono quantificati in circa 40 milioni di euro e prevedono una chiusura prolungata della tratta stimata in circa 370 giorni. Questi numeri giustificano la preoccupazione delle amministrazioni comunali, delle categorie economiche e della comunità locale, citate nel documento come soggetti direttamente interessati dalle ricadute sulla viabilità e sui tempi di percorrenza, con possibili impatti sull’economia di zona.

Possibili soluzioni alternative

La convocazione dell’assemblea dei soci proposta dalla maggioranza vuole verificare se esistano scenari tecnici che consentano di evitare la chiusura totale o quantomeno di ridurne la durata. Tra le opzioni ipotizzabili vi sono cantieri scaglionati, interventi notturni, deviazioni parziali o formazione di corridoi temporanei per traffico leggero, sempre valutando però la sicurezza e la fattibilità tecnica. L’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra la necessità di ammodernare l’infrastruttura e la tutela della mobilità quotidiana dei cittadini.

Il passo successivo dipenderà dalla risposta formale del presidente della Regione Renzo Testolin e dal Governo regionale alla richiesta di convocazione dell’assemblea dei soci di Sav Spa. Il confronto tra soci potrà chiarire margini di manovra tecnici e finanziari, ma resta centrale il bilanciamento tra lavori necessari e limiti dei disagi per la comunità valdostana. Nel frattempo la politica regionale continua a dibattere sulle priorità dell’ordine del giorno, mantenendo alta l’attenzione sulla gestione condivisa di un nodo infrastrutturale sensibile.

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