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Possibile liquidazione giudiziale dei Carrefour di Aosta e Saint-Christophe mette a rischio 40 dipendenti

Quarantena di posti di lavoro a rischio per i Carrefour di Aosta e Saint‑Christophe, mentre la CGIL domanda interventi urgenti

Possibile liquidazione giudiziale dei Carrefour di Aosta e Saint-Christophe mette a rischio 40 dipendenti

Due punti vendita del gruppo Carrefour situati nella capitale valdostana, uno in piazza Plouve e l’altro a Saint-Christophe si trovano ora sull’orlo della chiusura. Da diversi giorni gli scaffali appaiono quasi vuoti e le forniture sono state interrotte, segnali inequivocabili di un grave deterioramento dell’attività commerciale.

Il proprietario, Paolo Legato ha informato i rappresentanti sindacali che intende presentare al tribunale un’istanza di liquidazione giudiziale. Si tratta della procedura concorsuale che, dalla riforma fallimentare, ha sostituito il tradizionale fallimento per le imprese commerciali in stato di insolvenza. Se la domanda verrà accolta, un curatore sarà nominato per gestire il patrimonio e decidere il futuro dei due negozi.

Annuncio della liquidazione giudiziale da parte di Paolo Legato

L’incontro avvenuto all’inizio della settimana tra Legato e le sigle sindacali ha confermato la volontà di avviare la procedura. Henri Dondeynaz di Fisascat Cisl ha descritto il momento come “teso” e ha spiegato che, entro pochi giorni, il proprietario presenterà formalmente l’istanza al tribunale competente. La notizia arriva a poche settimane dalla chiusura di Corso Battaglione altra filiale valdostana già chiusa allo shopping a causa di difficoltà analoghe.

Secondo le stime dei sindacati, tra i due punti vendita operano circa quarantina di lavoratori. La prospettiva di una liquidazione mette in discussione non solo il mantenimento dei posti, ma anche il pagamento di retribuzioni arretrate e di altre spettanze contrattuali.

Reazioni sindacali e timori per i dipendenti

Il segretario della Filcams CGIL valle d'aostaGabriele Matterana ha manifestato la massima preoccupazione per la situazione. In un comunicato ha ribadito che la priorità è “tutelare ogni singolo lavoratore”, monitorando sia le spettanze economiche sia i possibili ammortizzatori sociali. La CGIL ha già attivato i livelli nazionali per verificare la disponibilità di eventuali coperture di continuità aziendale.

Nel frattempo, GS/NewPrinces nuovo gestore dei punti vendita a seguito dell’acquisizione della catena da parte di NewPrinces è al centro delle richieste sindacali. Dondeynaz ha sottolineato che le forniture sono state bloccate da GS, aggravando la crisi finanziaria dei due negozi. Il sindacato spera che la società si faccia viva e riassorba i dipendenti, evitando così una perdita totale di occupazione.

Prospettive per una possibile ripresa

Secondo le dichiarazioni di Matterana, la presenza di un curatore potrebbe aprire la porta a un eventuale riassorbimento dei lavoratori da parte di GS/NewPrinces o di altri operatori del settore. Nel frattempo, le organizzazioni sindacali stanno valutando scenari alternativi, comprese le azioni legali per garantire il pagamento delle retribuzioni del mese corrente e di quelle future.

Le tensioni si aggiungono al contesto già delicato del commercio al dettaglio nella regione, dove la concorrenza di altri ipermercati ha reso difficile il mantenimento di margini di profitto. Le autorità locali non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma la situazione è seguita da vicino dal pubblico, soprattutto da chi frequenta regolarmente i supermercati di piazza Plouve e di Saint-Christophe dove gli scaffali vuoti hanno già suscitato lamentele dei clienti.

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