La Struttura complessa di Oculistica dell’Ospedale regionale di Aosta ha compiuto passi da gigante negli ultimi cinque anni. Guidata dal dottor Luca Ventre la struttura ha visto un incremento esponenziale delle prestazioni, migliorando significativamente i tempi di attesa per le patologie oftalmiche più critiche.
Questo progresso rappresenta un traguardo importante per la sanità valdostana che ora può offrire ai propri cittadini servizi di eccellenza senza dover ricorrere a strutture esterne. Un risultato che testimonia l’impegno costante del personale medico e la qualità delle infrastrutture disponibili.
Incremento delle prestazioni e tempi di attesa ridotti
Tra i dati più significativi, spiccano le iniezioni intravitreali per il trattamento delle maculopatie triplicate rispetto a cinque anni fa, con circa 3.000 interventi all’anno. Il passaggio dalla diagnosi alla terapia avviene in circa due settimane un risultato che posiziona l’Ospedale di Aosta tra i migliori in Italia.
Anche gli interventi chirurgici di cataratta hanno visto un raddoppio, raggiungendo i 2.600 interventi all’anno. I tempi di attesa per un intervento ordinario si attestano intorno ai quattro mesi un risultato che riflette l’efficienza della struttura. Inoltre, sono stati avviati i trapianti di cornea passati da zero nel 2026 a circa 30 all’anno.
La struttura garantisce circa 500 visite al mese con una capacità media di erogare le prestazioni entro i tempi previsti pari all’80%. Questo risultato è frutto di un lavoro mirato a migliorare la capacità di presa in cura e a garantire tempi rapidi per le patologie dove l’intervento tempestivo può fare la differenza.
Nuove sfide e liste di attesa
Nonostante i progressi, l’elevato volume di richieste può determinare, in alcuni periodi, un allungamento delle liste di attesa per le prestazioni non urgenti. In questi casi, si ricorre alle cosiddette liste di galleggiamento utilizzate quando non è immediatamente disponibile un appuntamento entro la finestra temporale prevista.
Il dottor Ventre sottolinea l’importanza di valutare il funzionamento del servizio sanitario nel suo complesso: la priorità deve essere garantire risposte tempestive quando il tempo ha un impatto sulla prognosi e, contemporaneamente, mantenere un’elevata capacità di risposta anche per le prestazioni programmabili.
Un eventuale mese di attesa in più per una prestazione non urgente non deve essere considerato irrilevante, ma va letto all’interno di un sistema che deve necessariamente modulare la risposta sulla base della priorità clinica.
Qualità professionale e attrazione per i giovani
Il direttore sanitario dell’Azienda UslMauro Occhi evidenzia come la qualità delle persone e il livello dei professionisti siano diventati i fattori determinanti per l’eccellenza del servizio. Se qualche decennio fa i pazienti si rivolgevano a Torino o a Milano per la tecnologia, oggi la differenza la fanno le competenze del personale.
L’Oculistica del Parini di Aosta è diventata un polo di attrazione per i giovani professionisti che intendono qualificarsi, reggendo il confronto con i riferimenti nazionali. Questo risultato è il frutto di un impegno costante e di una visione lungimirante, che ha permesso alla Valle d'Aosta di offrire servizi di alta qualità ai propri cittadini.



