La Festa di San Lorenzo 2026 ha animato le comunità di Giaveno e Santena con celebrazioni religiose e modifiche alla viabilità. A Giaveno, le strade del centro storico hanno subito importanti cambiamenti per accogliere gli eventi, mentre a Santena la comunità si è riunita per celebrare il suo patrono con una toccante omelia.
Modifiche alla viabilità a Giaveno
In occasione della Festa Patronale e della Notte di San Lorenzo 2026 Giaveno ha visto una serie di modifiche alla viabilità per garantire il corretto svolgimento degli eventi. Le prime limitazioni alla sosta sono scattate alle 13:00 di lunedì 10 agosto in Piazza Saint Jean de Maurienne con divieti che si sono estesi a varie zone del centro storico.
Dalle 14:00 di lunedì fino alle 06:00 di martedì 11 agosto, la sosta con rimozione forzata ha interessato Piazza San LorenzoVia OspedaleVia Umberto IVia XX Settembre e altre vie centrali. Dalle 17:00, il divieto si è esteso anche al lato portici di Via Stazione mentre Piazza Papa Giovanni XXIII è stata riservata esclusivamente alla sosta dei veicoli al servizio di persone con disabilità.
Il blocco totale della circolazione è partito alle 14:00, interessando Piazza ClarettaVia IV MarzoPiazza Molines e l’intero centro storico. Dalle 17:00, si sono aggiunte le chiusure di Via RomaVia Marchini e un tratto della S.P. 190.
Per agevolare gli spostamenti, le telecamere della ZTL sono state spente dalle 22:00 di lunedì 10 agosto alle 05:00 di martedì 11 agosto.
Celebrazioni a Santena
A Santena, la Festa di San Lorenzo è iniziata con una omelia del parroco don Beppe Zorzan che ha riflettuto sul significato della festa e sull’importanza di un punto di riferimento spirituale nella vita quotidiana. La messa, celebrata in chiesa parrocchiale, ha aperto il programma della festa, con la partecipazione di don Oliver Muñoz Gutiérrez, studente di Teologia Dogmatica.
Don Beppe Zorzan ha sottolineato l’importanza di celebrare un patrono che lega la comunità alla sua tradizione. Ha ricordato la vita di San Lorenzo, che si è messo al servizio dei poveri e ha testimoniato la fede fino al martirio. Il parroco ha invitato la comunità a seguire l’esempio di San Lorenzo, guardando agli altri e sostenendo chi è in difficoltà.
La celebrazione si è conclusa con una processione per le vie del centro cittadino, con la statua del santo patrono portata dagli alpini della locale sezione. Al termine della messa, il parroco ha benedetto il pane alle noci, preparato dal Forno di Walter Pollone, e distribuito dalla Pro Loco Giovani di Santena.
La festa si è conclusa con una cena sotto le stelle in piazza Martiri della Libertà, con la partecipazione di 140 persone e l’intrattenimento musicale dell’Orchestra guidata da Roberto Polisano.
La vita di San Lorenzo
La Chiesa celebra San Lorenzo, diacono e martire, che visse durante l’impero romano. Lorenzo assistette alle grandi feste per i mille anni di Roma e, successivamente, durante la persecuzione dei cristiani, distribuì i beni della Chiesa ai poveri. Secondo la tradizione, fu condannato a morte e bruciato vivo, anche se probabilmente fu decapitato come gli altri cristiani. Il suo corpo fu sepolto sulla via Tiburtina, dove poi Costantino fece costruire una basilica.
La Festa di San Lorenzo 2026 ha unito tradizione e spiritualità, con celebrazioni che hanno coinvolto l’intera comunità. Le modifiche alla viabilità a Giaveno e le riflessioni del parroco a Santena hanno reso questa edizione un momento di grande partecipazione e riflessione.



