La Protezione civile e le squadre di soccorso hanno evacuato circa 40 persone nella serata del 13 agosto a Rhêmes-Notre-Dame nella zona a monte della frazione Thumel dopo una colata di fango e detriti proveniente dal torrente Pellaud che ha bloccato la strada comunale.
La situazione ha interessato il parcheggio davanti al laghetto del Pellaud e i sentieri che conducono dal rifugio Benevolo, mettendo a rischio il rientro degli escursionisti e la viabilità locale nella valle. La rapidità dell’intervento ha evitato feriti o vittime, mentre le autorità hanno raccomandato di evitare le zone a rischio.
Intervento e coordinamento sul posto
Le operazioni sono state coordinate dalla Centrale unica del soccorso con il coinvolgimento della Protezione civile, del Soccorso Alpino Valdostano, dei Vigili del fuoco, del Corpo Forestale e del personale del Comune di Rhêmes-Notre-Dame. Le squadre hanno creato una traccia libera dal materiale per consentire alle auto rimaste bloccate a monte di scendere.
Il sindaco ha descritto l’evento e i tecnici hanno operato per garantire l’evacuazione in condizioni di massima sicurezza. “C’è stato un forte temporale in quota”, ha detto il sindaco Firmino Thérisod. “Il torrente ha portato giù del materiale, rompendo gli argini.”
Danni, persone coinvolte e viabilità
La colata ha reso impraticabili i sentieri che collegano la zona e ha interessato diversi impluvi laterali della Dora di Rhêmes aggravando l’isolamento di persone e veicoli. Circa quaranta persone sono rimaste bloccate a monte della frazione Thumel fino all’intervento dei soccorsi; tutte sono state portate in luoghi sicuri senza feriti.
I sopralluoghi per programmare le operazioni di disalveo e il ripristino della normale circolazione sono stati pianificati. Un rappresentante dei soccorsi ha dichiarato che si sta «controllando a vista» e che appena possibile arriveranno i mezzi per ripulire la strada; è stata segnalata un’auto di cui non è stato rintracciato il proprietario.
Sorveglianza e misure preventive
Le autorità locali hanno monitorato costantemente la zona per prevenire ulteriori episodi di maltempo e hanno raccomandato ai residenti e ai visitatori di evitare le aree a rischio. I tecnici hanno sottolineato la necessità di verificare la stabilità dell’area prima di riaprire definitivamente i collegamenti.
Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026.



