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Congresso regionale ad Aosta: nuove tecniche urologiche e materiali innovativi in evidenza

Il 27 giugno ad Aosta si tiene il congresso regionale dell'Associazione urologi che mette a confronto esperienze cliniche di Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria: dalle protesi combinate presentate a Kyoto alla nuova metodica TPLA-Echo Laser praticata a Savigliano, passando per l'ingresso di tre nuovi specialisti nell'unità urologica regionale.

Congresso regionale ad Aosta: nuove tecniche urologiche e materiali innovativi in evidenza

L’Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta ospita sabato 27 giugno il congresso macroregionale Auro organizzato dalla Struttura complessa di Urologia dell’ospedale regionale Parini diretta dal dottor Emanuele Castelli. L’incontro riunisce gli urologi del Nord-Ovest per un aggiornamento su tecniche diagnostiche e terapeutiche di recente sviluppo e per condividere percorsi tra centri di Valle d’Aosta Piemonte e Liguria.

L’appuntamento è rilevante per il riconoscimento del ruolo dell’urologia valdostana nel panorama clinico nazionale e per l’integrazione di metodiche avanzate già validate a livello internazionale. Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026. L’evento presenta novità su protesi combinate e sull’approccio mininvasivo alla ipertrofia prostatica benigna con ricadute pratiche su candidabilità, sicurezza e tempi di recupero.

Aggiornamento macroregionale ad Aosta: temi e obiettivi

Il congresso rappresenta un momento di confronto operativo su andrologia ricostruttiva e urologia funzionale con sessioni dedicate a protocolli condivisi tra i centri del Nord-Ovest. La regia della Urologia del Parini consolida una rete che favorisce la diffusione di materiali innovativi e di tecniche sviluppate localmente, insieme a esperienze maturate in Piemonte e Liguria. L’impianto scientifico mantiene il focus su indicazioni, fattibilità e gestione delle complicanze nelle popolazioni fragili.

La struttura dell’evento è stata impostata per trasferire nel territorio percorsi già sperimentati in contesti ad alta specializzazione. Al centro ci sono le protesi doppie per pazienti con disturbi di erezione e incontinenza e le procedure ambulatoriali guidate da ecografia per l’ipertrofia prostatica. L’obiettivo è uniformare la qualità delle cure e ampliare l’accesso a opzioni terapeutiche sicure.

Doppio impianto protesico e validazione internazionale

Tra i contributi principali viene evidenziato il lavoro del dottor Emanuele Baldassarre che ha presentato tre studi al JUA 2026 a Kyoto. Le ricerche hanno messo a fuoco il posizionamento contemporaneo di protesi peniena e sfintere urinario artificiale mediante la tecnica “AUSTA 1500”, insieme all’impiego del serbatoio ectopico in pazienti con pregressi interventi addominali complessi. Le metodiche sono maturate in Valle d’Aosta e hanno ottenuto riconoscimento internazionale.

L’approccio del doppio impianto è orientato a quadri clinici complessi, combinando funzione erettile e continente in un unico percorso chirurgico. L’uso del serbatoio ectopico riduce il rischio in esiti di chirurgia addominale, estendendo la candidabilità ai pazienti con comorbilità. Il dottor Baldassarre fa parte del Board ESAU-ESGURS a conferma dell’inserimento della casistica valdostana in reti scientifiche internazionali attive sull’andrologia ricostruttiva.

Dal Piemonte la TPLA-Echo Laser in regime ambulatoriale

Dal Piemonte arriva l’esperienza del dottor Paolo Mondino direttore sostituto della Urologia dell’ospedale di Savigliano che presenterà i risultati della TPLA-Echo Laser per l’ipertrofia prostatica benigna. La termoablazione laser transperineale applica energia laser sotto guida ecografica per ridurre selettivamente il tessuto prostatico, preservando capsulauretra e retto. La procedura si esegue in regime ambulatoriale senza anestesia generale, con avvio reso possibile dalla donazione del software da parte di un’associazione di volontariato e dalla fornitura delle fibre da Asl CN1.

La TPLA si caratterizza per minima invasività tempi rapidi e assenza di sanguinamento significativo. È indicata per pazienti anziani, con comorbilità o in terapia anticoagulante con possibilità di anestesia locale e, su richiesta, di ipnosi come supporto non farmacologico. I benefici funzionali compaiono dopo poche settimane e si stabilizzano entro 1-2 mesi in casi selezionati, previa approvazione etica la metodica può essere impiegata anche per trattamenti focali di alcune neoplasie prostatiche.

Organico potenziato al Parini e reti clinico-scientifiche

Parallelamente, la Urologia del Parini ha rafforzato l’organico con l’ingresso di tre nuovi specialisti aumentando la capacità di risposta ai bisogni assistenziali in Valle d’Aosta. L’ampliamento del team facilita l’adozione delle tecniche illustrate e l’adesione a reti cliniche e scientifiche nazionali e internazionali, con standard condivisi su selezione dei pazienti, follow-up e gestione post-operatoria.

Il congresso del 27 giugno offre una fotografia aggiornata dello stato dell’arte sul territorio: dalle procedure protesiche avanzate presentate in contesti internazionali fino alle esperienze operative della TPLA in ambulatorio, con l’obiettivo di trasferire tecnologie e know-how sul territorio. La collaborazione tra i centri del Nord-Ovest punta a consolidare percorsi che estendono le opzioni terapeutiche per pazienti con problemi ostruttivi o disfunzionali del tratto urinario.

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