La 29ª edizione del gran paradiso Film Festival si svolgerà dal 27 luglio al 9 agosto e proporrà un programma che unisce proiezioni, mostre e conversazioni sia in presenza, a Cogne e nelle valli del Gran Paradiso, sia in formato digitale. La rassegna ritorna a porre il cinema di natura come strumento per interpretare il presente, mettendo al centro la relazione tra forza e equilibrio che attraversa ecosistemi e comunità umane.
Il filo conduttore dell’edizione
Il tema scelto per il 2026 è Dominio e coesistenza, concetto che, nelle parole della direttrice artistica Luisa Vuillermoz, «Dominio e coesistenza è un tema antico quanto la vita stessa». Questa impostazione invita a considerare come, in natura e nelle società, la sopravvivenza dipenda non solo dalla forza ma dalla capacità di trovare un equilibrio tra interessi divergenti.
Un percorso multidisciplinare
Il festival proverà a esplorare queste dinamiche intrecciando biologia e geopolitica, etologia e diritto, ambiente, economia, scienza e società. Dalle trasformazioni climatiche alle migrazioni, dalle nuove geografie del potere agli ecosistemi in mutamento, il programma si pone l’obiettivo di mostrare come ogni forma di dominio riveli anche la propria vulnerabilità e come la coesistenza sia spesso un equilibrio fragile.
Immagini e manifesti: la comunicazione visiva
La comunicazione visiva della 29ª edizione è stata curata dalla grafica di Fondation Grand Paradis, Eva Elias Papio. Il manifesto costruisce una figura duplice, sospesa tra lupo e pecora: un’immagine che non offre una lettura univoca, ma cambia a seconda dello sguardo e del tempo di osservazione. Questo espediente visivo sintetizza l’idea che la coesistenza non sia una condizione definitiva ma una relazione in continuo divenire.
Perché il manifesto conta
La rappresentazione grafica non descrive un rapporto già stabilito, ma consegna allo spettatore una soglia interpretativa. L’alternanza percettiva tra predatore e preda diventa metafora delle tensioni tra conflitto e cooperazione che il festival vuole mettere in scena attraverso film e incontri.
Anteprime, proiezioni e partecipazione
Tra le iniziative collaterali, la Fondation Grand Paradis organizza il Gran Paradiso Film Festival Winter Preview, in programma sabato 14 febbraio a partire dalle dalle 18 alla Maison de la Grivola di Cogne. La serata porterà sullo schermo immagini dal deserto namibiano con la proiezione di Lions of the Skeleton Coast di Will Steenkamp e Lianne Steenkamp, vincitore di diversi premi alla 28a edizione del festival.
Coinvolgimento del pubblico
Durante l’anteprima verranno aperte le iscrizioni per le giurie del pubblico della 29ª edizione: possibilità di partecipare come Giuria GPFF Gold, Giuria GPFF, Giuria CortoNatura o Giuria Online. Questa scelta rafforza l’idea di un festival che non è solo spettatore di storie naturali, ma luogo di decisione collettiva e di dialogo.
Programma e prospettive
Il calendario ufficiale della 29ª edizione si svolgerà tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, con proposte in presenza e online per raggiungere pubblici diversi. Attraverso le pellicole in concorso, le mostre e gli incontri, il festival invita a riflettere su come osservare il comportamento delle specie animali possa offrirci specchi inattesi per guardare a noi stessi e alle nostre modalità di convivenza.
Nel segno della continuità con oltre quarant’anni di storia che hanno intrecciato immagini del mondo selvaggio e pensiero contemporaneo, il Gran Paradiso Film Festival si conferma come uno spazio di visione, dialogo e partecipazione in cui il rapporto tra dominio e coesistenza viene indagato con strumenti cinematografici, scientifici e culturali.



