Edileco di Nus ha ottenuto dal Tribunale di Aosta il 18 agosto 2026, un termine di 60 giorni per presentare un piano di ristrutturazione del debito e misure protettive per la continuità aziendale.
Il provvedimento ha lo scopo di evitare la liquidazione giudiziale e consentire alla cooperativa valdostana di proseguire le trattative con i creditori. Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026.
Perché il provvedimento è rilevante per la cooperativa
La decisione del Tribunale ha posto in capo a Edileco l’obbligo di presentare uno strumento di regolazione della crisi entro 60 giorni, prorogabili di altri 60 giorni. Il giudice che ha rinviato l’udienza ha fissato la data del 25 novembre per la valutazione della richiesta di apertura della liquidazione, concedendo così un arco temporale operativo per concordare soluzioni con i creditori.
La crisi della cooperativa è riconducibile alla brusca contrazione del mercato dopo la fine del Superbonus, che ha provocato una riduzione del fatturato stimata superiore al 50% rispetto ai livelli precedenti. L’operazione resa possibile dal Tribunale mira a preservare il patrimonio aziendale e la continuità di 15 cantieri attivi che impiegano circa 50 lavoratori tra dipendenti e soci.
Contesto operativo e numeri del piano
Il piano di ristrutturazione presentato da Edileco si fonda sulla dismissione di beni aziendali e sulla mobilitazione di beni messi a disposizione dai soci, con l’obiettivo di raccogliere oltre 1,4 milioni di euro per il saldo e stralcio previsto dalla manovra. Sono già arrivate proposte irrevocabili di acquisto per oltre 1,5 milioni e l’azienda si è posta l’obiettivo di raggiungere 2 milioni entro il periodo concesso dal Tribunale.
Il debito scaduto verso i fornitori è stato quantificato in circa 3 milioni di euro; per il momento l’83% dei fornitori ha aderito a rateizzazioni o a chiusure a saldo e stralcio. La cooperativa ha inoltre dichiarato che la trattativa con l’Agenzia delle Entrate è in fase avanzata e che è previsto un tavolo con gli istituti di credito nella prima settimana di settembre per definire eventuali accordi bancari.
Ruoli giudiziari, nomine e il rinvio dell’udienza
La camera di consiglio del Tribunale di Aosta, composta tra gli altri da Paolo Bernardini, Marco Tornatore e Giulia De Luca, ha concesso le misure protettive necessarie a salvaguardare le risorse aziendali durante le trattative. È stata nominata commissaria giudiziale la dott.ssa Manuela Viotto incaricata di vigilare sulle operazioni della cooperativa e sulle eventuali condotte che possano pregiudicare una soluzione efficace della crisi.
Il giudice Marco Tornatore ha rinviato al 25 novembre l’udienza sulla richiesta di apertura della liquidazione giudiziale, permettendo così che il percorso di ristrutturazione prosegua senza la sospensione immediata dell’attività. Questo rinvio è stato motivato dall’iniziativa di Edileco di presentare una memoria difensiva e chiedere l’apertura di un procedimento unitario per cercare accordi con i creditori.
Situazione aziendale e prospettive
Al momento la cooperativa valdostana mantiene quindici cantieri attivi e una forza lavoro complessiva di circa cinquanta persone tra dipendenti e soci. Il presidente Davide Trapani ha dichiarato che la società sta concentrando gli sforzi per garantire la continuità operativa e rafforzare il patrimonio oltre le necessità di cassa previste dalla manovra.
Il percorso approvato dai fornitori e le offerte irrevocabili raccolte offrono margini per una soluzione che eviti la liquidazione, ma la buona riuscita della ristrutturazione dipenderà dall’esito delle trattative con banche e con l’Agenzia delle Entrate nei prossimi giorni.



