Un passo storico per l’autonomia energetica della Valle d’Aosta. Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 4 agosto 2026, ha approvato la norma di attuazione dello Statuto speciale che attribuisce alla Regione maggiori competenze nella gestione delle concessioni idroelettriche.
Questa decisione apre una nuova era per la gestione delle risorse idriche della regione, con ricadute economiche, ambientali e sociali di grande rilievo.
Un traguardo per l’autonomia valdostana
Il presidente della Regione, Renzo Testolin ha definito l’approvazione della norma un momento storico per la Valle d’Aosta. “Si tratta della tappa conclusiva di un proficuo lavoro del Governo regionale, della maggioranza e di tutto il Consiglio regionale”, ha dichiarato Testolin, sottolineando l’importanza delle ricadute economiche, ambientali e sociali che questa norma attribuisce alla Regione.
Le reazioni delle forze politiche
Le reazioni delle principali forze politiche non si sono fatte attendere. Forza Italia Valle d’Aosta attraverso la coordinatrice regionale Emily Rini ha definito l’approvazione della norma “un risultato storico per la nostra autonomia speciale e per il futuro della nostra comunità”.
Anche la Lega Vallée d’Aoste ha espresso soddisfazione, definendo il provvedimento “un traguardo di fondamentale importanza” per l’autonomia energetica ed economica della Valle. La segretaria regionale Marialice Boldi e la senatrice Nicoletta Spelgatti hanno rivendicato il lavoro svolto dal partito, sottolineando l’impegno istituzionale despite being in opposition.
Alleanza Verdi e Sinistra punta sulla trasformazione di CVA
Alleanza Verdi e Sinistra ha depositato una proposta di legge regionale per trasformare la Compagnia Valdostana delle Acque (CVA) in una società in house, consentendo l’affidamento diretto delle 29 concessioni in scadenza nei prossimi anni. L’obiettivo è fare della società “un bene di tutta la comunità valdostana”, capace di garantire energia a costi contenuti e contribuire alla transizione ecologica della regione.
Fratelli d’Italia critica la gestione economica di CVA
Fratelli d’Italia ha espresso una posizione più articolata, criticando la gestione economica della società da parte della Regione. Secondo il partito, il Governo regionale continua a utilizzare CVA “come un semplice bancomat”, richiamando il prelievo di ulteriori 75 milioni di euro dagli utili 2026 e ricordando che negli ultimi quattro anni i dividendi distribuiti hanno superato i 300 milioni di euro.
Fd’I sostiene che, se la trasformazione della società in società in house non dovesse rivelarsi praticabile, CVA potrebbe essere chiamata a competere in future gare con grandi operatori nazionali e internazionali. Continuare a ridurne la capacità finanziaria, secondo il partito, rischia di indebolirla proprio nel momento in cui dovrà affrontare la partita delle nuove concessioni.
Il futuro delle concessioni idroelettriche
La nuova norma attribuisce alla Regione la competenza di disciplinare con legge regionale le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni, nel rispetto delle normative statali e comunitarie. Questo passaggio è fondamentale per garantire una gestione sostenibile e trasparente delle risorse idriche della Valle d’Aosta.
Con l’approvazione della norma, la Valle d’Aosta si prepara a gestire autonomamente le 29 concessioni in scadenza nei prossimi anni, un passo cruciale per il futuro energetico e economico della regione.



