La Valle d’Aosta ha raggiunto un traguardo storico con l’approvazione della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche da parte del Consiglio dei Ministri. Questo provvedimento rappresenta il più importante intervento normativo in materia per la regione dagli anni della regionalizzazione del settore.
La decisione è stata accolta con grande soddisfazione da parte delle istituzioni locali e dei rappresentanti politici, che hanno sottolineato l’importanza di questo passo per l’autonomia e il futuro della comunità valdostana.
Un risultato frutto di collaborazione istituzionale
Emily Rini, segretaria regionale di Forza Italia Valle d’Aosta, ha espresso il suo orgoglio per questo risultato, sottolineando come sia il frutto di un impegno condiviso tra Forza Italia, l’Union Valdôtaine e tutti i rappresentanti dell’attuale maggioranza regionale. “Questo importante traguardo è il frutto dell’impegno di Forza Italia insieme all’Union Valdôtaine e a tutti i rappresentanti dell’attuale maggioranza regionale che governa la Valle d’Aosta tramite un’azione politica condivisa con il Governo nazionale”, ha dichiarato Rini.
Rini ha anche ringraziato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e tutto il Governo nazionale per la sensibilità dimostrata nei confronti della Valle d’Aosta e della sua autonomia. “Mai la nostra Regione aveva ricevuto un’attenzione così concreta e un rispetto così forte da parte del Governo nazionale”, ha aggiunto.
La partecipazione del presidente della Regione
Alla seduta di Palazzo Chigi era presente anche il presidente della Regione, Renzo Testolin, come previsto dall’articolo 44 dello Statuto speciale della Valle d’Aosta. Testolin ha sottolineato l’importanza di questo momento per la regione, che dà attuazione alle competenze sancite dallo Statuto speciale. “Questo è un momento molto importante per la Valle d’Aosta – sottolinea Testolin – perché dà attuazione alle competenze sancite dallo Statuto speciale, tenendo conto anche dell’evoluzione normativa degli ultimi anni, che ha attribuito maggiori funzioni alle Regioni.”
Le ricadute positive per la regione
Testolin ha espresso grande soddisfazione a nome del Governo regionale, della maggioranza e del consiglio valle, che aveva approvato all’unanimità la proposta di norma. “Si tratta di un provvedimento destinato ad avere ricadute positive non solo sul piano economico, ma anche su quello ambientale e sociale, a beneficio dell’intero territorio valdostano”, ha affermato.
Le reazioni dei partiti politici
Soddisfazione è stata espressa anche dalla Lega Vallée d’Aoste, attraverso il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli. “Finalmente, dopo oltre cinque anni di attesa, c’è una soluzione concreta e attuabile per le concessioni idroelettriche in Valle d’Aosta”, ha dichiarato Calderoli. “È senza dubbio un obiettivo raggiunto che dimostra, ancora una volta, l’impegno del Governo e mio personale nell’interesse dei territori.”
Calderoli ha sottolineato che grazie a questo provvedimento la Regione avrà la potestà di disciplinare con legge regionale le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni, nel rispetto delle normative statali e comunitarie. “Attuare l’autonomia è per me una missione e sono orgoglioso di esserci riuscito anche in questa occasione”, ha aggiunto.
La norma di attuazione è stata approvata dal Consiglio Valle il 20 maggio scorso e ha subito un iter di revisione e coordinamento. Il testo finale mantiene la struttura originaria di quattro articoli, ma introduce alcune novità rispetto al testo approvato nel. Tra le principali modifiche, il rafforzamento del riferimento all’articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (decreto Bersani), e la precisazione delle modalità di affidamento a società in house.
La Valle d’Aosta dovrà approvare entro un anno una legge regionale per definire modalità e criteri di assegnazione delle concessioni e subconcessioni. Questa legge stabilirà durata, canoni, requisiti dei concessionari e modalità di affidamento, che potranno avvenire tramite gara pubblica, società miste, partenariati pubblico-privati o anche società interamente pubbliche (in house).
La durata massima delle concessioni sarà di 40 anni, estendibile fino a 50 in base agli investimenti previsti. È inoltre previsto il diritto della Regione a ottenere annualmente una percentuale dei ricavi lordi delle concessioni.
Questo provvedimento rappresenta un punto di partenza e non un punto di arrivo. Forza Italia e gli altri partiti politici coinvolti continueranno a lavorare con la stessa determinazione per tutelare gli interessi della Valle d’Aosta e offrire ai cittadini risposte concrete, perché credono che la buona politica si misuri sui risultati e non sulle parole.



