In un gesto che unisce sport e passione per la montagna, Anne-Lise Rousset Séguret, ex campionessa francese di trail, ha compiuto un’impresa straordinaria. Il 30 luglio 2026, ha affrontato una traversata di 72 chilometri e 4.956 metri di dislivello, partendo dalla chiesa di Val d’Isère e raggiungendo la vetta del gran paradiso, a 4.061 metri di altitudine.
Questa sfida non era una gara, ma un’avventura dal forte significato personale per l’atleta, che ha scelto di affrontare la montagna valdostana, simbolo dei suoi primi passi nell’alpinismo. La sua impresa è stata completata in 11 ore, 21 minuti e 45 secondi, unendo la corsa all’alpinismo in un percorso che richiedeva attrezzatura specifica e gestione dell’altitudine.
Un viaggio tra corsa e alta montagna
Anne-Lise Rousset Séguret ha spiegato che questa impresa non era semplicemente un ultra-trail di 72 chilometri. La parte finale verso la cima richiedeva materiale da alpinismo e una gestione particolare dell’altitudine. Questo percorso, che univa corsa e alpinismo, era più un viaggio di esperienza che una prestazione pura.
Dopo anni ai vertici del trail internazionale, la francese aveva annunciato il proprio ritiro agonistico nel 2026, maturato dopo un periodo di forte logoramento fisico e mentale. Veterinaria, madre e atleta d’élite, Anne-Lise Rousset ha raccontato il peso della difficoltà di conciliare famiglia, professione e preparazione per gli ultra-trail ai massimi livelli. Una scelta fatta per ritrovare equilibrio, senza però rinunciare alla montagna e alla corsa.
La carriera di una campionessa
La carriera di Anne-Lise Rousset Séguret è una delle più significative del trail francese degli ultimi anni. Dopo gli inizi nel 2011, spinta dal marito e allenatore Adrien Séguret, aveva conquistato la CCC nel 2014, entrando definitivamente nel panorama internazionale.
Il suo capolavoro rimane il record femminile del GR20 in Corsica nel giugno 2026. Undici mesi dopo la nascita del figlio, completò il celebre attraversamento in 35 ore, 50 minuti e 40 secondi, firmando una delle imprese più importanti del trail al femminile su un tracciato considerato tra i più duri per la sua tecnicità.
Nel 2026 arrivò anche il secondo posto alla Diagonale des Fous alle spalle di Courtney Dauwalter, mentre nel 2026 conquistò il titolo di campionessa francese di trail lungo e chiuse al secondo posto la prestigiosa Hardrock 100.
Record e confronti
L’impresa di Anne-Lise Rousset Séguret richiama inevitabilmente i grandi tempi fatti segnare sulla montagna simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il riferimento assoluto resta il record stabilito dal valdostano Nadir Maguet, che nel 2026 completò salita e discesa da Pont di Valsavarenche in 2h02’29”, migliorando il primato che apparteneva dal 1995 a Ettore Champretavy. Mentre al femminile il tempo rimane quello di Fernanda Maciel che nel 2026 fece registrare un tempo di 4h06’59”.
La sfida di oggi però era completamente diversa, non una rincorsa al cronometro ma un lungo viaggio tra Francia e Valle d’Aosta, dove il tempo è passato in secondo piano rispetto al valore simbolico dell’itinerario. La traccia gpx della sua impresa è disponibile su Strava.



