Il quartiere Dora di Aosta è al centro di un acceso dibattito urbanistico. La decisione del Consiglio comunale di approvare una variante urbanistica per l’area tra il rione e la Cogne Acciai Speciali ha scatenato numerose critiche. Le minoranze politiche e le associazioni locali contestano la scelta di destinare un’area verde a un nuovo supermercato, evidenziando la necessità di affrontare problemi sociali più urgenti.
Le critiche delle minoranze e delle associazioni
Le minoranze politiche, guidate da Foletto dell’Avs, hanno espresso preoccupazione per la decisione di non costruire case vicino alla fabbrica. La scelta di destinare l’area a un uso commerciale è stata criticata anche da Confcommercio Valle d'Aosta, che lamenta la mancanza di coinvolgimento nel processo decisionale. Ermanno Bonomi, presidente di Confcommercio Aosta, ha sottolineato l’importanza del dialogo tra istituzioni e rappresentanze economiche per adottare scelte urbanistiche equilibrate.
La saturazione del mercato commerciale
Confcommercio ha inoltre contestato la scelta di collocare un nuovo supermercato in una zona già satura di strutture di media distribuzione. Secondo l’associazione, l’inserimento di un ulteriore esercizio commerciale non produrrebbe benefici per la comunità locale, ma aggraverebbe ulteriormente la crisi del commercio di vicinato. Le vie centrali della città, infatti, registrano già numerosi spazi commerciali sfitti nelle immediate vicinanze dell’area interessata.
Le accuse del Sunia e di Federconsumatori
Il Sunia Valle d’Aosta e Federconsumatori VdA hanno rivolto accuse ancora più dure all’amministrazione comunale. Le due organizzazioni definiscono la scelta di aprire un nuovo supermercato miope e scollegata dalle reali necessità del territorio. Secondo il sindacato degli inquilini e l’associazione di consumatori, il quartiere Dora ha problemi ben diversi dalla mancanza di punti vendita, come l’invecchiamento della popolazione e la mancanza di ascensori negli edifici popolari.
Le emergenze sociali ignorate
«Ci sono cittadini intrappolati nelle loro abitazioni che non possono uscire nemmeno per acquistare un farmaco o fare una semplice passeggiata. Non è certo un nuovo supermercato a risolvere questa emergenza sociale», affermano le organizzazioni. Il Sunia e Federconsumatori chiedono alla giunta comunale di fermare l’iter della variante urbanistica e di aprire un tavolo di confronto con residenti, associazioni e realtà del territorio.
Le proposte alternative
Le proposte avanzate da Sunia Valle d’Aosta e Federconsumatori VdA seguono una direzione completamente diversa. Le organizzazioni chiedono incentivi per installare ascensori negli edifici di edilizia popolare, il potenziamento dell’assistenza domiciliare, servizi di mobilità dedicati agli anziani e un sostegno concreto alle piccole attività commerciali di vicinato. Interventi che, secondo il sindacato, contribuirebbero realmente a rendere il quartiere Dora più inclusivo e vivibile.
La vicenda va oltre il destino di un singolo supermercato. Essa riporta al centro una questione destinata ad accompagnare sempre più spesso il dibattito pubblico: quale modello di città vuole costruire Aosta. Una città che continua a privilegiare nuove superfici commerciali e interventi edilizi oppure una comunità che investe sulle persone, sulla tutela degli spazi verdi e sui servizi per chi è più vulnerabile. È su questa scelta di fondo che, al di là delle polemiche di queste settimane, si misurerà la credibilità delle future politiche urbanistiche e sociali dell’amministrazione comunale.



