24 Maggio 2026 ☀ 25°

Colle del Piccolo San Bernardo riaperto: transito internazionale senza limitazioni dal 24 maggio

Il collegamento tra Valle d'Aosta e Savoia è stato riattivato dopo lo sgombero neve e la rimozione del rischio residuo, con indicazioni di prudenza per gli automobilisti

Colle del Piccolo San Bernardo riaperto: transito internazionale senza limitazioni dal 24 maggio

Dopo giorni di lavori di sgombero e una fase di verifica della sicurezza sul versante francese, il Colle del Piccolo San Bernardo è tornato accessibile per il traffico internazionale. La statale dal lato italiano, la SS26 della Valle d’Aosta, era stata riaperta venerdì 22 maggio fino al confine, mentre la tratta sul versante francese, lungo la RD1090, è stata riattivata domenica 24 maggio alle 10, ripristinando il collegamento senza limitazioni fino alla consueta chiusura invernale. In questo articolo spieghiamo le fasi principali, i motivi del rinvio e le raccomandazioni per chi deve percorrere il valico.

Cosa ha causato il rinvio e come sono state valutate le condizioni

La riapertura completa era stata annunciata in più tappe, ma il lato francese ha temporaneamente rinviato l’apertura per via di un rischio nivologico rilevato a circa cinque chilometri dal confine con l’Italia. Le autorità del Département de la Savoie hanno segnalato la necessità di ulteriori verifiche per garantire la sicurezza degli utenti; immagini e rilevamenti pubblicati successivamente hanno mostrato la presenza di un rischio persistente, anche se non tutte le analisi concordavano sulla presenza di una slavina effettiva. Tecnici e nivologi hanno dunque adottato un approccio precauzionale, privilegiando la sicurezza prima della riapertura internazionale.

Il ruolo dei rilievi tecnici

I sopralluoghi effettuati da professionisti del settore hanno valutato la stabilità dei versanti e la condizione della sede stradale in corrispondenza delle zone interessate. Le immagini condivise da esperti locali hanno contribuito a una valutazione più accurata: in alcuni casi è stato confermato che non c’era stata una slavina che avesse invaso la carreggiata, ma il rischio residuo richiedeva comunque interventi di bonifica o una semplice attesa per lo scioglimento naturale del blocco. Queste valutazioni hanno portato la parte francese a posticipare l’apertura fino a quando non fossero ripristinate condizioni di piena sicurezza.

Tempistica e interventi operativi

La sequenza degli eventi ha visto la SS26 riaprire lato italiano venerdì 22 maggio, con il transito disponibile fino al confine a partire dalla località Les Suches, nel comune di La Thuile. L’apertura del lato francese è stata completata domenica 24 maggio alle 10, quando il gestore della RD1090 ha dato il via libera alla circolazione internazionale. In precedenza, il programma di fine primavera prevedeva una cerimonia e incontri tecnici al confine: una fase simbolica che, in caso di condizioni ottimali, avrebbe visto le macchine sgombraneve dei due Paesi incontrarsi al valico. Alcune di queste attività erano state anticipate in comunicati diffusi il 20 maggio 2026, che indicavano tempi e modalità di riapertura.

Lavori di pulizia e preparazione

Le operazioni hanno previsto lo sgombero neve con turbine fresaneve e lame dotate di dispositivi spargisale, oltre al rimontaggio delle barriere laterali e della segnaletica verticale rimosse in precedenza per protezione durante l’inverno. Questi interventi, eseguiti da personale specializzato, hanno consentito il ripristino della piena percorribilità del tracciato. Alcuni tratti più a valle erano già stati riaperti in anticipo, mentre le attività sul versante francese hanno richiesto controlli aggiuntivi in corrispondenza delle aree soggette a movimenti del terreno e interventi di consolidamento condotti nei mesi precedenti.

Sicurezza stradale e indicazioni per gli utenti

Le autorità italiane e il gestore stradale hanno insistito sull’importanza della prudenza alla guida, ricordando la campagna di sensibilizzazione ‘Quando sei alla guida tutto può aspettare!’ e lo slogan ‘Guida e Basta!’. Per informazioni aggiornate sulla viabilità è disponibile il numero verde del Servizio Clienti Pronto Anas: 800.841.148. È consigliabile, soprattutto nei primi giorni dopo la riapertura, evitare comportamenti rischiosi, rispettare la segnaletica e informarsi sulle eventuali limitazioni stagionali o condizioni meteo che possano influire sul transito.

Consigli pratici per chi transita

Per chi percorre il valico si raccomanda di verificare lo stato della strada prima della partenza, mantenere velocità moderata e distanze di sicurezza, e attrezzarsi con pneumatici adeguati o catene se le condizioni lo richiedono. Il ripristino del collegamento non annulla la natura montana del percorso: tratte esposte, tornanti e tratti con pendenza richiedono attenzione costante. Le autorità locali ricordano che il valico rimane soggetto alla chiusura invernale negli altri periodi dell’anno e che le condizioni possono cambiare rapidamente.

Aosta adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 14 · NO₂ 6 µg/m³