La storica gara in salita da Saint-Vincent al Col de Joux ha fatto il suo ritorno dopo undici anni di assenza, attirando un numeroso gruppo di corridori e appassionati. La manifestazione, tornata in calendario grazie all’impegno organizzativo della famiglia Brunod e dell’ASD Montagneesprit con il patrocinio del Comune di Saint-Vincent, ha proposto sia una prova competitiva che una non competitiva, ripristinando una tradizione molto sentita nel panorama della corsa in montagna valdostana.
Il percorso e il contesto tecnico della gara
La prova si è sviluppata su una distanza complessiva di 6 chilometri con un dislivello positivo di 1.000 metri, collegando il centro di Saint-Vincent al laghetto del Col de Joux. Il tracciato è passato per le Terme di Saint-Vincent, punto di partenza della versione originale della competizione e sede del rilevamento del tempo intermedio utilizzato come riferimento per confrontare le prestazioni con il cronometro storico.
Valore agonistico e classifiche
La gara era inoltre valida come prova unica del Campionato regionale FIDAL di chilometro verticale, una competizione che premia gli atleti capaci di eccellere su percorsi molto ripidi e tecnici. L’impostazione del tracciato, con pendenze costanti e tratti di salita impegnativa, ha richiesto una gestione tattica delle energie e una buona capacità di adattamento al terreno.
Risultati e protagonisti della giornata
Tra i 178 atleti iscritti alla manifestazione, a imporsi è stato Daniel Thedy (APD Pont-Saint-Martin) con il tempo di 42’18”. Subito alle sue spalle, a soli nove secondi, si è piazzato il compagno di club Sebastien Guichardaz in 42’26”, mentre ha completato il podio maschile Federico Bonino con 43’18”. Questi risultati hanno messo in evidenza la competitività del gruppo APD Pont-Saint-Martin sulla salita.
La sfida femminile
In campo femminile il successo è andato a Noemi Junod (Polisportiva Sant’Orso Aosta), prima donna al traguardo in 53’04” e 32ª posizione nella classifica assoluta. Alle sue spalle si sono classificate Federica Barailler (APD Pont-Saint-Martin) in 54’43” e Michela Comola (APD Pont-Saint-Martin) in 55’50”. Le prestazioni femminili hanno confermato una crescita del livello tecnico nelle gare locali di vertical.
La cerimonia e i momenti di emozione
La consegna dei premi è stata occasione per ricordare figure importanti che hanno segnato la storia della manifestazione. Presenti la famiglia di Mauro Desandré, tra gli ideatori della prima edizione della gara nel 1967, e parole di commozione dedicate a Jean Pellissier, storico protagonista della corsa in montagna valdostana e detentore del record del percorso originale con partenza dalle Terme di Saint-Vincent.
Un tributo alla memoria
Durante le premiazioni si sono susseguiti ricordi e ringraziamenti: Bruno Brunod ha rivolto un saluto a Pellissier, sottolineando il valore umano e sportivo di chi ha contribuito a rendere celebre questa salita. Il richiamo alle radici storiche della gara ha reso la serata non solo una celebrazione dei risultati agonistici, ma anche un momento di aggregazione e memoria collettiva per la comunità sportiva locale.
Impatto sul calendario e prospettive future
Il ritorno della Saint-Vincent – Col de Joux ha riallineato il circuito regionale portando nel calendario una competizione simbolo della corsa in montagna. L’evento ha dimostrato la capacità di richiamare atleti e pubblico, contribuendo a rilanciare l’immagine della salita come prova di riferimento per chi ama le sfide in quota e per i specialisti del chilometro verticale.
Per consultare le classifiche complete e i dettagli cronometrici è disponibile il resoconto ufficiale pubblicato sulla piattaforma iRunning, che raccoglie tempi e posizioni di tutti i partecipanti. Il successo organizzativo e la partecipazione numerosa suggeriscono che la manifestazione possa ritrovare stabilmente un posto di rilievo nel calendario regionale delle corse in montagna.



