Le autorità della Valle d’Aosta hanno attivato un nuovo capitolo dell’inchiesta che ruota attorno a un terreni di bonifica nella frazione La Grenade, a Sarre. Un sequestro preventivo effettuato dalla Forestale circa un anno fa aveva messo sotto osservazione un’area destinata a ospitare due ipermercati: Lidl e Tigotà. Da allora, le indagini hanno evidenziato una serie di operazioni non conformi alle norme ambientali, portando la Procura di Aosta a richiedere la citazione diretta a giudizio di due imprenditori locali.
Citazione diretta dei fratelli Rondoletto
Paolo e Francesco Rondoletto, titolari della Rondoletto srl con sede a Cigliano, in provincia di Vercelli, sono stati oggetto di un provvedimento penale che ne prevede l’interrogatorio davanti al giudice. La Procura di Aosta li accusa di aver gestito rifiuti non autorizzata su un terreno di proprietà comunale, violando le disposizioni vigenti in materia ambientale. L’accusa si fonda sul fatto che l’impresa avrebbe effettuato una bonifica della zona senza rispettare i protocolli di smaltimento previsti dalla legge.
Movimentazione dei rifiuti verso l’impianto aziendale
Secondo gli atti di indagine, la Rondoletto srl avrebbe trasferito una parte consistente dei rifiuti depositati a Sarre al proprio impianto di lavorazione. Tuttavia, le normative impongono che tali materiali vadano smaltiti in una discarica autorizzata, non in un sito produttivo privato. Il trasferimento illegale è stato ricostruito grazie alle perizie del corpo forestale, che hanno mostrato tracce di materiale pericoloso sparpagliate sia sul terreno sequestrato sia all’interno dell’area aziendale.
Posizione dell’ex sindaco Diego Empereur: stralciata dall’inchiesta
Il proprietario originario del terreno, l’ex sindaco di Sarre Diego Empereur, era anch’esso indagato per presunte violazioni ambientali legate alla gestione dei rifiuti. Tuttavia, la Procura ha deciso di stralciare la sua posizione, escludendolo dal procedimento penale in corso. Le autorità stanno ancora valutando se vi siano elementi sufficienti per un eventuale rinvio del caso a suo carico, ma per il momento Empereur è stato rimosso dalla lista degli indagati.
Contesto territoriale: dal sequestro forestale alla destinazione commerciale del sito
L’area di La Grenade, oltre a essere al centro della disputa ambientale, rappresenta un punto strategico per lo sviluppo commerciale della zona. Dopo il sequestro da parte della Forestale, il territorio è stato destinato a ospitare due punti vendita di grande rilevanza, Lidl e Tigotà, che avrebbero dovuto beneficiare di una bonifica certificata. La mancata corretta bonifica ha sollevato timori sulla sicurezza dei futuri clienti e sulla tutela dell’ambiente locale, spingendo la Procura a intervenire con decisione.
La citazione diretta dei fratelli Rondoletto segna una svolta decisiva, mentre la posizione dell’ex sindaco rimane incerta, in attesa di ulteriori valutazioni. Le autorità continuano a monitorare l’area per assicurare che la bonifica avvenga secondo gli standard previsti, evitando ulteriori rischi per la salute pubblica e l’ambiente.



