La Valle d’Aosta, regione alpina nota per la sua vocazione turistica, ha visto un calo significativo delle retribuzioni reali dei lavoratori dipendenti nel settore del commercio e del turismo. Questo fenomeno, più marcato rispetto al resto del Paese, è emerso dal rapporto annuale sull’economia della regione presentato oggi dalla Banca d’Italia.
Il rapporto evidenzia come le retribuzioni medie nominali dei lavoratori dipendenti nel settore privato valdostano siano aumentate del 12% tra il 2008 e il 2026. Tuttavia, questo incremento è ben al di sotto della media del Nord Italia (25,8%) e dell’Italia intera (23,3%).
Il calo del potere d’acquisto in Valle d’Aosta
In termini reali, il potere d’acquisto dei lavoratori valdostani è diminuito del 14% nel periodo considerato. Questo calo è significativamente superiore a quello registrato nel Nord Italia (-3,8%) e in Italia (-6,2%).
Il settore del turismo e del commercio è stato particolarmente colpito, con una diminuzione delle retribuzioni reali del 10%. Questo dato riflette le sfide economiche affrontate dalla regione, fortemente dipendente da questi settori.
Le retribuzioni contrattuali nel 2026
Nel 2026, le retribuzioni contrattuali nominali sono aumentate del 3,2%, in linea con la media nazionale. Questo incremento, sebbene positivo, non ha compensato il calo del potere d’acquisto registrato negli anni precedenti.
Il rapporto della Banca d’Italia sottolinea l’importanza di adottare misure per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori, soprattutto in settori cruciali come il turismo e il commercio, che rappresentano una parte significativa dell’economia valdostana.



