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Presidenza A.P.S. s.p.a.: Fratini lascia e scatta la successione provvisoria ad Aosta

Il presidente Matteo Fratini si è dimesso con effetto immediato da A.P.S. s.p.a.; il Comune di Aosta parla di motivazioni personali e professionali, il vice Andrea Noro subentrerà temporaneamente e il bilancio 2026 sarà al centro delle valutazioni del Socio unico

Presidenza A.P.S. s.p.a.: Fratini lascia e scatta la successione provvisoria ad Aosta

La guida di A.P.S. s.p.a. ad Aosta cambia all’improvviso: il presidente Matteo Fratini ha presentato le dimissioni con effetto immediato. La notizia arriva in un periodo particolarmente rilevante per la società, chiamata a chiudere il bilancio 2026 mentre il tema della composizione del consiglio d’amministrazione è già al centro del dibattito politico cittadino. Il Comune di Aosta ha precisato che la decisione è legata esclusivamente a motivi personali e professionali ma il tempismo dell’annuncio ha sollevato attenzione, dato che Fratini era atteso domani in audizione in V Commissione consiliare (di Controllo e Garanzia).

La motivazione ufficiale delle dimissioni e il quadro societario

Nel comunicato del Comune si sottolinea che la scelta di Fratini non è collegata ad altre questioni procedurali: «Sotto la guida di Fratini, A.P.S. ha completato un importante percorso di risanamento e consolidamento», recita la nota, che mette in evidenza il percorso avviato dall’azienda negli ultimi anni. I dati economico-patrimoniali, secondo il Comune, mostrano un progetto di bilancio 2026 in attivo e in equilibrio stabile, elementi che vengono citati per attestare il valore del lavoro svolto dall’amministrazione uscente.

Ruolo del Socio unico e scadenza dei contratti

Il comunicato evidenzia inoltre che «Le dimissioni – si legge ancora – consentono al Socio unico in vista della scadenza dei contratti di servizio fissata per la fine del 2027 di valutare in piena serenità e libertà le strategie di governance più adeguate per le sfide future del modello in house». Questo passaggio lega direttamente la scelta di Fratini al calendario di scadenze contrattuali della società e alla necessità del Comune di ponderare le scelte manageriali in vista di tale scadenza.

Successione temporanea e iter per la nomina

Per garantire continuità amministrativa e operativa, il Sindaco di AostaRaffaele Rocco ha disposto che le funzioni di presidenza siano assunte pro tempore dal Vicepresidente Andrea Noro. Contestualmente, dopo la surroga del posto in Cd’A lasciato dal Vicesindaco Fadda il Comune ha annunciato che si avvierà una nuova procedura di selezione per la Presidenza. Si tratta di una fase transitoria pensata per assicurare la regolare gestione dell’azienda fino all’individuazione del successore stabile.

Implicazioni sulla governance e sul consiglio d’amministrazione

Le dimissioni si inseriscono in un contesto già caratterizzato da tensioni e discussioni politiche sul rinnovo degli organi societari: nei mesi scorsi la vicenda era stata sollevata in Consiglio comunale, con particolare attenzione da parte del partito Fratelli d’Italia. Questo confronto aveva riguardato le procedure di nomina e la composizione del Cd’A elementi che ora tornano al centro dell’agenda del Comune in vista delle scadenze contrattuali previste.

L’uscita di Fratini avviene, Da una parte sono citati i risultati positivi nell’area economico-patrimoniale, che confermerebbero il percorso di risanamento; dall’altra resta viva la discussione sulle modalità di selezione dei vertici e sulla rappresentatività politica all’interno degli organi aziendali.

Il contesto politico locale e le audizioni in commissione

Il trasferimento della presidenza a Noro dovrà convivere con il confronto istituzionale già avviato: il presidente dimissionario era infatti convocato domani dalla V Commissione consiliare (di Controllo e Garanzia) dove i consiglieri Girardini e Cipollone avevano programmato l’audizione. La mancata presenza di Fratini alla seduta prevista potrebbe alimentare ulteriori richieste di chiarimento da parte dei gruppi consiliari e riaffermare l’attenzione sullo stato delle procedure di governance di A.P.S. s.p.a.

Nel complesso, l’uscita di scena di un presidente che ha guidato il processo di rilancio viene presentata dall’amministrazione come un elemento che non intacca la solidità patrimoniale della società, ma apre una fase politica e amministrativa nella quale il Comune, in qualità di Socio unico sarà chiamato a decidere il profilo e le strategie future dell’azienda in vista della scadenza dei contratti fissata per la fine del 2027.

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