Questa mattina l’avvocato e uomo politico Carlo Curtaz è deceduto a seguito di un grave incidente stradale avvenuto in via Paraveraad Aosta. Investito mentre attraversava la strada intorno alle 8,35Curtaz era stato trasportato d’urgenza e ricoverato in rianimazione all’ospedale Parini di Aosta a causa di politraumi e ferite riportate nell’impatto.
La notizia della sua morte ha immediatamente suscitato cordoglio nelle istituzioni regionali e tra i movimenti politici: le dichiarazioni ufficiali parlano di «una figura di spicco nella vita civile, sociale e politica valdostana», sottolineando il ruolo che Curtaz aveva avuto nel dibattito pubblico locale.
Ricostruzione dell’incidente e prime operazioni di soccorso
Secondo la ricostruzione dei fatti, Curtaz stava attraversando la carreggiata di via Paravera nei pressi della rotonda con via 1° Maggiodiretto verso il sottopassaggio della stazione ferroviaria che porta in piazza Manzettiquando è stato centrato da una Suzuki Swift guidata da una donna di 27 anni residente a Saint-Pierre. L’impatto è stato definito violento; la conducente della vettura è stata quella che ha dato l’allarme.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente: 118carabinieri e Polizia locale di Aosta hanno raggiunto il luogo dell’incidente e trovato Curtaz a terra, nelle immediate vicinanze dell’attraversamento pedonale. Trasferito al Parini, le condizioni erano apparse da subito critiche e il paziente era stato ricoverato in rianimazione, dove è poi sopraggiunto il decesso.
Il profilo politico di Carlo Curtaz
Nato ad Aosta il 1° giugno 1957Curtaz ha avuto una lunga militanza nella vita pubblica valdostana. È stato eletto per la prima volta in Consiglio Valle nel 1998 con la lista Per la Valle d’Aosta – Con l’Ulivo e ha ricoperto il ruolo di capogruppo per l’intera XI legislatura. Durante quel mandato è stato anche vicepresidente della Commissione d’inchiesta costituita nel 2002 per analizzare gli incarichi dirigenziali e i meccanismi di controllo nell’amministrazione regionale.
Nel 2003 ha confermato il suo seggio con la lista Arcobalenoma per accordi di turnazione si è dimesso dopo due anni e mezzo, cedendo il posto ad Alessandro Bortot. In entrambe le legislature citate è stato componente della prima Commissione «Istituzioni e Autonomia», contribuendo ai lavori istituzionali su tema di autonomia regionale e assetti amministrativi.
Esperienza amministrativa comunale e corsa a sindaco
Nel maggio del 2010 Curtaz è stato candidato sindaco di Aosta per l’Alleanza autonomista progressistacoalizione che aveva messo insieme AlpeRifondazione comunista e l’associazione radicale Loris Fortuna. Pur non essendo eletto primo cittadino, ha svolto il ruolo di consigliere comunale per l’intero mandato 2010-2015 nelle file di Alpedove è stato anche capogruppo.
Attività culturali e impegno civile
Oltre all’attività forense e politica, Curtaz era autore di opere narrative e scritti di impegno sociale. Tra i suoi lavori si ricordano il romanzo Io, dalla stanza 6che affronta il tema dell’alcolismo, e il volume La Catasta o Selmo e Monsignore. Negli anni ha partecipato attivamente al dibattito pubblico regionale, intervenendo in campagne referendarie e confronti su questioni istituzionali.
Tra le passioni personali, la pratica della rebatta con i colori della sezione di Chevrot era uno degli interessi che lo legavano alla comunità sportiva e tradizionale della valle.
Reazioni istituzionali e ricordo
Le forze politiche locali e gli enti hanno espresso cordoglio per la scomparsa, definendo Curtaz «una figura di spicco nella vita civile, sociale e politica valdostana». Le attestazioni raccolte sottolineano il contributo sia al lavoro istituzionale in Consiglio Valle sia all’impegno culturale e civile sul territorio. La perdita è stata commentata come significativa per la comunità aostana e per chi lo aveva conosciuto nell’attività politica e nelle iniziative culturali.
Al momento non sono state comunicate informazioni sulle modalità delle esequie. Le autorità competenti proseguono le indagini sull’incidente e sulle circostanze che hanno portato all’investimento in via Paravera.



