La serata all’Azteca di Città del Messico si è tinta di giallo e rosso-oro: nella prima giornata del girone K dei Mondiali 2026 la Colombia ha sconfitto l’Uzbekistan per 3-1. La partita, giocata giovedì 18/06, ha mostrato momenti di equilibrio alternati a azioni decisive firmate da giocatori chiave che hanno cambiato il destino dell’incontro. Il successo proietta i sudamericani in vetta al gruppo, approfittando del pareggio di altre formazioni della stessa fascia.
Nel corso dei 90 minuti, la contesa ha vissuto fasi nette: una Colombia propositiva nel primo tempo e un Uzbekistan più intraprendente nella ripresa, capace di trovare il proprio primo storico gol in un Mondiale. I cambi e la determinazione dei subentrati hanno poi spostato l’inerzia verso i colombiani, che hanno siglato la rete definitiva nel recupero. I momenti salienti si sono concentrati attorno ai minuti 40′, 61′, 65′ e 90’+9′.
Munoz sblocca il match: l’azione che ha cambiato l’equilibrio
La prima frazione ha visto la Colombia creare le occasioni più nitide: dopo un tentativo di Arias e un palo colpito da Luis Díazal 40′ è arrivato il vantaggio. Il gol nasce da una giocata lunga di Díaz che pesca l’inserimento di Daniel Muñoz alle spalle della difesa uzbeka; l’azione si chiude con un tocco al volo che supera il portiere Yusupov. Quel momento ha rappresentato il frutto della pressione offensiva costruita dai colombiani e ha permesso alla squadra di andare negli spogliatoi in vantaggio, con l’Uzbekistan incapace fino a quel momento di creare pericoli significativi nella trequarti avversaria.
La rimonta parziale dell’Uzbekistan e il primo gol storico
Nella ripresa l’inerzia è cambiata: l’Uzbekistan è entrato più alto e più deciso, sfruttando la vivacità di alcuni uomini freschi. Al 61′ è giunta la rete dell’1-1 firmata da Fayzullaevche ha realizzato il primo gol della sua nazionale in una fase finale del Mondiale. L’azione è iniziata con un cross calibrato di Khamdamov per Eldor Shomurodovil cui tentativo in volo è stato respinto male dal portiere Vargas: la ribattuta ha consentito a Fayzullaev di insaccare di testa. Quel momento ha dato all’Uzbekistan un impulso emotivo importante e ha costretto la Colombia a riorganizzarsi.
Il peso delle scelte tecniche
Le sostituzioni operate da entrambe le panchine si sono rivelate decisive: la Colombia ha risposto con maggiore aggressività e, cinque minuti dopo il pari, ha trovato nuovamente la via del gol. L’inserimento di giocatori offensivi e la capacità di riconquistare palla nella trequarti avversaria hanno permesso la ripartenza che ha condotto all’azione del 65′.
La risposta di Luis Díaz e il sigillo finale di Campaz
Al 65′ Luis Díaz ha riportato avanti la Colombia con una conclusione dopo un inserimento nato da un recupero di Puerta sulla trequarti: il giocatore del Bayern ha cancellato l’equilibrio illustrando ancora una volta la sua importanza nella manovra offensiva. Nel finale l’Uzbekistan ha provato a ricrederarsi, sfiorando addirittura il 3-2 con una traversa di Karimov, ma la rete che ha chiuso la partita è arrivata solo nel recupero. Al 90’+9′ Jaminton Campazentrato a gara in corso, ha staccato di testa su cross di Cucho Hernández e ha siglato il 3-1 che ha spento le speranze avversarie.
La vittoria a Città del Messico consegna alla Colombia tre punti e la leadership provvisoria del girone K, mentre l’Uzbekistan può comunque prendere fiducia da un banco di prova importante e dal primissimo gol segnato in una rassegna iridata. Nelle prossime giornate la Colombia affronterà la Repubblica Democratica del Congo nella notte tra il 23 e il 24 giugno, mentre l’Uzbekistan sfiderà il Portogallo il 23 giugno alle ore 19:00 italiane.
Statisticamente la partita rimarrà segnala per il primo centro uzbeko in un Mondiale, per le marcature di MunozLuis Díaz e Campaz e per il dinamismo mostrato nella ripresa, che ha trasformato un incontro apparentemente controllato in una sfida aperta fino agli ultimi istanti rappresentati dal recupero.



