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Presentazione del paliotto restaurato della cappella di Bellun a Sarre

A Sarre sarà presentato il 30 giugno alle 17.30 il paliotto in velluto giardino della cappella di Bellun: un manufatto del diciassettesimo secolo restaurato grazie all'impegno di Sarre2Mila8 e al sostegno del Consiglio Valle, del Comune di Sarre, della Bcc Valdostana e di Cva. Le restauratrici Tiziana Assogna e Marta De Marchi illustreranno il lavoro nella chiesa di Saint-Maurice prima che il pezzo entri nel Museo permanente di arte sacra della stessa chiesa.

Presentazione del paliotto restaurato della cappella di Bellun a Sarre

Il cuore della comunità di Sarre si prepara a un appuntamento con la storia: martedì 30 giugno alle 17.30 nella chiesa di Saint-Maurice sarà presentato al pubblico il paliotto in velluto giardino proveniente dalla cappella di Bellun, recuperato attraverso un intervento di restauro promosso dall’associazione Sarre2Mila8. Questo manufatto, che originariamente decorava la parte anteriore dell’altare, risale al diciassettesimo secolo e rappresenta un pezzo significativo del patrimonio sacro locale.

Il tessuto, di rara origine genovese, è stato ricomposto utilizzando scarti dell’antico abito processionale dei canonici della Cattedrale di Aosta. Alla presentazione saranno presenti rappresentanti istituzionali, religiosi e le restauratrici che hanno condotto il lavoro, per raccontare i dettagli tecnici e il percorso che ha portato il paliotto a essere nuovamente esposto.

Caratteristiche storiche e materiali del paliotto

Il manufatto è realizzato in velluto giardino definito qui come un tessuto pregiato di origine genovese assemblato con frammenti provenienti da un abito processionale. La superficie è adornata da una passamaneria in oro e sostiene una struttura in legno dipinto, elementi che ne aumentano il valore storico e artistico. Il ruolo del paliotto era quello di rivestire la parte frontale dell’altare, conferendo solennità alla funzione liturgica e testimoniando la cura decorativa delle cappelle dell’epoca.

Il valore delle fonti materiali

Il recupero di questo paliotto non riguarda solo l’oggetto in sé, ma anche la lettura delle tecniche tessili e delle pratiche liturgiche del periodo: l’uso di scarti dell’abito processionale indica pratiche di economia materiale e riuso tra le comunità ecclesiastiche. La presenza della passamaneria dorata e del supporto ligneo dipinto permettono inoltre di collegare il pezzo a un contesto artistico preciso, utile per studi conservativi e per la fruizione museale.

La presentazione pubblica e i protagonisti del restauro

L’evento pubblico nella chiesa di Saint-Maurice vedrà interventi tecnici delle restauratrici Tiziana Assogna e Marta De Marchi chiamate a illustrare le scelte conservative: Assogna si è occupata principalmente del trattamento del tessuto, mentre De Marchi ha diretto il restauro della parte lignea. Saranno presenti anche don Diego Cuaz parroco della comunità, il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi e la presidente dell’associazione Cristina Deffeyes che rappresentano l’insieme degli attori istituzionali e civici coinvolti.

Il progetto è stato sostenuto finanziariamente dal Consiglio Valle dal Comune di Sarre dalla Bcc Valdostana e da Cva a testimonianza di una collaborazione tra istituzioni e realtà locali per la tutela del patrimonio culturale. L’associazione promotrice ha inoltre il merito di aver coordinato la raccolta di contributi e il coinvolgimento dei cittadini.

Esposizione e futuri interventi sul patrimonio sacro di Sarre

Terminata la presentazione, il paliotto sarà trasferito e reso visitabile nel Museo permanente di arte sacra della chiesa di Saint-Maurice struttura a cui l’associazione Sarre2Mila8 ha contribuito in fase di realizzazione. Il museo è aperto al pubblico tramite visite guidate gratuite curate dai volontari dell’associazione, che ne facilitano la fruizione e la conoscenza sul territorio.

Il restauro in programma non si limita al solo paliotto: nei prossimi mesi sono previsti altri interventi conservativi, fra cui il recupero di un secondo paliotto della stessa cappella di Bellun e il restauro di due stendardi provenienti dalla chiesa di Saint-Maurice e dalla cappella di Thouraz. Questi progetti sono il segno di una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio sacro locale, realizzata con la partecipazione anche di numerosi cittadini di Sarre.

La serata del 30 giugno rappresenta

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