Ad Aosta si respira aria di cambiamento. Domani, 28 luglio, il Piano regionale dei trasporti (Prt) arriverà in approvazione in Consiglio Valle. Un passo fondamentale che potrebbe rivoluzionare la mobilità nella città e nella regione. Il Comune di Aosta ha già presentato le sue osservazioni, chiedendo maggiore coerenza con i piani urbani esistenti e nuove soluzioni per i nodi critici della mobilità.
Le richieste del Comune di Aosta non si limitano a semplici suggerimenti. Si tratta di proposte concrete che mirano a migliorare l’interconnessione tra i diversi mezzi di trasporto e a ridurre il traffico veicolare. Tra le principali novità, la creazione di un hub intermodale nella zona FA08, la riorganizzazione della stazione ferroviaria e la liberalizzazione della tangenziale di Aosta.
Coerenza tra i piani: Pums, Pgtu e Prt
Il Comune di Aosta ha evidenziato la necessità di una maggiore coerenza tra il Piano regionale dei trasporti (Prt) e i piani urbani esistenti, come il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e il Piano generale del traffico urbano (Pgtu). Secondo le osservazioni presentate, “i principali obiettivi di sostenibilità ambientale e le linee di intervento esposti nel Prt sono coerenti con alcuni già previsti dal Pums di Aosta, sebbene il suddetto piano non venga preso formalmente in analisi”.
Il Comune propone quindi di prevedere un apposito capitolo nel Prt che prenda in considerazione un’analisi di confronto tra le azioni previste dai diversi piani. Una richiesta che mira a garantire una visione strategica integrata per la mobilità urbana e regionale.
L’hub intermodale di Aosta: una rivoluzione per la mobilità
Uno dei punti centrali delle osservazioni del Comune riguarda la creazione di un hub intermodale nella zona FA08. Questo nuovo polo di interscambio modale includerebbe un casello autostradale con parcheggio per auto e pullman turistici, situato vicino alla cabinovia per Pila e alla stazione ferroviaria. Una soluzione che, secondo il Comune, è coerente con la pianificazione comunale vigente.
Il nuovo hub intermodale prevede anche la realizzazione di un collegamento diretto con il Rav (Rete autostradale valdostana) attraverso una stazione di pedaggio ad elevata automazione. Inoltre, il terminal del servizio di trasporto urbano locale extraurbano attualmente in via Carrel sarebbe spostato nella zona FA08. Una riorganizzazione che richiede un nuovo accordo di programma con la Regione.
La riorganizzazione della stazione ferroviaria
La dismissione della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier apre le porte a una radicale riorganizzazione della stazione ferroviaria di Aosta. Il Comune sottolinea l’importanza di creare una rottura di carico strategica in corrispondenza della stazione, un nodo centrale per i flussi di persone e merci nella Valle d'Aosta.
Tra gli interventi previsti, il prolungamento di via Paravera e la conseguente soppressione del passaggio a livello di via Carrel, la riqualificazione del nodo di piazza Manzetti, il trasferimento dell’attestamento del trasporto pubblico locale extraurbano in zona FA08, la riqualificazione della stazione ferroviaria e la sua connessione con la funivia per Pila.
Nuove soluzioni per la mobilità urbana
Il Piano regionale dei trasporti propone anche la creazione di una linea Metrobus Aosta-Courmayeur, con il recupero delle stazioni esistenti sulla tratta Aosta-Villeneuve. Una soluzione che, secondo il Comune, non è attualmente prevista dal Pums vigente di Aosta e che richiede un dibattito pubblico per consentire la più ampia partecipazione di cittadini e portatori di interessi.
Non mancano le richieste di interventi per migliorare la mobilità urbana. Il Comune auspica che il Prt affronti anche le problematiche dell’attraversamento ovest-est sulla viabilità ordinaria, ovvero il tratto della statale 26 che comprende via Parigi e via Roma. Una zona che, con il completamento dell’ampliamento del nuovo complesso ospedaliero, vedrà un ulteriore aumento del traffico.
Le osservazioni del Comune di Aosta mirano a garantire che le nuove soluzioni siano coerenti con i piani urbani esistenti e rispondano alle esigenze dei cittadini. Domani, 28 luglio, il Consiglio Valle discuterà il piano, aprendo la strada a un futuro più sostenibile e connesso.



