La disputa sul futuro del Quartiere Dora è precipitata su cifre e documenti ufficiali: il Comitato quartiere Dora Verde ha depositato lunedì 7 settembre presso la Segreteria del Consiglio regionale una petizione sottoscritta da 823 cittadini, chiedendo che la Regione e il Comune avviino un confronto per fermare la variante urbanistica proposta da Augusta Investimenti. La richiesta è chiara: verificare gli atti pubblici e riaprire il dialogo con residenti, associazioni e realtà locali sulla destinazione dell’area.
Petizione, richieste e alternative indicate dal comitato
Con le firme depositate, il Comitato chiede formalmente che il Consiglio Valle promuova un’interlocuzione con il Comune di Aosta per ottenere il ritiro della variante al PUD. Tra le proposte concrete avanzate si evidenziano la realizzazione di abitazioni a prezzi accessibili l’incremento di spazi verdi aree di aggregazione e servizi di prossimità. Il comitato respinge invece l’insediamento di una nuova grande struttura di vendita nell’area interessata, sostenendo che questa non risponde alle priorità del quartiere.
La versione di Augusta Investimenti e le stime occupazionali
Augusta Investimenti proprietaria dei terreni, ha difeso l’operazione ricordando che si tratta di terreni privati edificabili e che un intervento residenziale consistente sarebbe già previsto dalla pianificazione vigente. La società afferma inoltre che la variante ridurrebbe l’impatto edificatorio rispetto alla previsione originaria, sostituendo le palazzine con una media struttura commerciale sotto i 2.500 metri quadrati di superficie di vendita e un centro medico, entrambi con un’altezza di circa 7 metri. Sulla ricaduta occupazionale, l’azienda stima 80-100 posti per il supermercato e altri 15-20 per il centro medico.
Contestazioni del comitato sulle volumetrie e sui documenti
Il comitato contesta i riferimenti numerici forniti dalla proprietà e parla apertamente di discrepanze con gli atti comunali: «i numeri non coincidono con gli atti del Comune», è il nodo centrale della replica. Secondo Augusta Investimenti i valori di riferimento sarebbero 6.513 metri quadrati residenziali e 1.918 metri quadrati direzionali; il Comitato, invece, richiama la delibera del Consiglio comunale n. 112 del 22 luglio che per il progetto del 2012 riporta 3.296,84 metri quadrati residenziali e 1.316,62 metri quadrati direzionali, numeri significativamente inferiori a quelli indicati dalla società.
Pareri tecnici e integrazioni richieste
Il Comitato sottolinea inoltre che non tutti i pareri sarebbero definitivi. In particolare, richiama una nota di ARPA Valle d'Aosta del 3 dicembre 2025 nella quale vengono richieste integrazioni su rumore ambientale e su questioni relative alle rocce da scavo. Secondo il comitato tali integrazioni non sarebbero ancora pervenute e l’approfondimento sarebbe stato rinviato alla fase del permesso di costruire.
Supermercato, norme regionali e cessioni al Comune
Sul tema della natura dell’intervento il Comitato contesta la definizione di servizio di prossimità per una struttura la cui superficie di vendita si attesterebbe intorno ai 2.500 metri quadrati, mentre la normativa regionale prescrive un limite di 250 metri quadrati per gli esercizi di vicinato. Altro punto critico è la quantificazione delle aree che verrebbero cedute gratuitamente: dei circa 4.000 metri quadrati indicati come cessione, oltre 900 metri quadrati corrisponderebbero a terreni già acquisiti gratuitamente dal Comune nel 2018 che, nell’operazione, tornerebbero invece in mano privata. Questo, sostiene il Comitato, ridurrebbe il beneficio netto per il patrimonio pubblico.
Nel ribadire la richiesta di verifica documentale, il comitato afferma: «Non chiediamo ai cittadini e alle istituzioni di crederci sulla parola, ma di andare a verificare di persona i documenti ufficiali e le delibere pubbliche». Con le 823 firme ora depositate chiede alla Regione Valle d'Aosta e al Comune di Aosta di fermare la variante e di avviare un confronto reale sul futuro dell’area, privilegiando meno cemento e più servizi per le famiglie.



