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Alleanza Verdi Sinistra si oppone all’appello di Testolin: il caso del limite dei mandati

La battaglia legale tra Avs e Testolin per il rispetto del limite dei mandati consecutivi in Valle d'Aosta entra nel vivo con l'appello depositato alla Corte d'Appello di Torino.

Alleanza Verdi Sinistra si oppone all’appello di Testolin: il caso del limite dei mandati

In un contesto politico sempre più teso, il partito Alleanza Verdi Sinistra (Avs) ha deciso di prendere una posizione ferma contro il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin. La vicenda ruota attorno al rispetto del limite dei mandati consecutivi una norma regionale che Avs ritiene sia stata violata.

Lunedì 7 settembre 2026, gli avvocati dei consiglieri regionali di Avs hanno depositato alla Corte d’Appello di Torino l’atto di costituzione in giudizio contro l’appello presentato da Testolin. L’udienza è fissata per il 13.

La violazione del limite dei mandati

Al centro della controversia c’è l’articolo 3, comma 3, della legge regionale n. 21/2007 che stabilisce che nessun membro della Giunta regionale può rimanere in carica per più di quattro legislature consecutive. Secondo Avs, Testolin è stato eletto presidente della Giunta regionale il 6 in violazione di questa norma.

Il partito sottolinea che, prima della nomina, erano stati espressi pareri negativi scritti dalle tre dirigenti della Presidenza del Consiglio regionale. Nonostante ciò, la maggioranza ha proceduto con la nomina di Testolin. Avs ha immediatamente presentato ricorso al Tribunale di Aosta che il 2 maggio 2026 ha dichiarato l’ineleggibilità di Testolin e disposto la sua decadenza dalla carica.

Le argomentazioni di Avs

Nella loro difesa, gli avvocati di Avs hanno presentato un atto di costituzione di 50 pagine, definendo il ricorso di Testolin infondato e pretestuoso. Secondo Avs, la difesa di Testolin ha riproposto eccezioni preliminari già respinte in primo grado e ha sostenuto interpretazioni creative della normativa regionale per eludere il limite dei mandati.

Avs ha espresso sconcerto per il tentativo di Testolin di aggirare una legge approvata dal Consiglio regionale, nonché per il sostegno della maggioranza e il silenzio delle opposizioni. Il partito ha sottolineato che, senza il loro intervento, Testolin avrebbe potuto rimanere in carica per anni, violando il principio costituzionale del limite dei mandati elettivi.

Le conseguenze politiche e istituzionali

La vicenda ha sollevato questioni più ampie sul funzionamento delle istituzioni valdostane e sul rispetto delle regole. Avs ha criticato non solo la posizione della maggioranza a sostegno di Testolin, ma anche il comportamento delle forze di opposizione, che non hanno partecipato alle iniziative giudiziarie e non hanno condiviso i costi dell’azione legale.

Il partito ha rivendicato di essersi fatto carico degli oneri, non indifferenti di un’azione legale per applicare una legge regionale, sottolineando la necessità di una svolta nella politica valdostana a partire dal rispetto della legalità.

La Corte d’Appello di Torino sarà chiamata a pronunciarsi su una controversia che mette insieme diritto, politica e funzionamento delle istituzioni valdostane. L’udienza del 13 rappresenterà il prossimo passaggio di una vicenda destinata a lasciare una traccia nel dibattito regionale.

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