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Decisione del Consiglio di Stato conferma il seggio ad Avs e la decadenza di Machet

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell'Union Valdôtaine: il seggio passa ad Alleanza Verdi Sinistra, la decadenza di Cristina Machet è definitiva e Andrea Campotaro resta in Consiglio regionale

Decisione del Consiglio di Stato conferma il seggio ad Avs e la decadenza di Machet

Il Consiglio di Stato ha deciso di respingere il ricorso presentato dall’Union Valdôtaine, confermando la decisione del TAR che, in data 30 gennaio, aveva riassegnato il seggio precedentemente attribuito al movimento autonomista ad Alleanza Verdi Sinistra. Il ricorso dell’Union era stato depositato il 18 febbraio e l’udienza si è svolta il 7 maggio; la pronuncia di grado superiore è arrivata il 21 maggio 2026, chiudendo così una delle principali contestazioni elettorali seguite alle regionali.

Le conseguenze immediate riguardano la compagine consiliare: la decadenza della consigliera unionista Cristina Machet diventa definitiva e Andrea Campotaro, esponente di Alleanza Verdi Sinistra, mantiene il suo seggio e la collocazione tra i banchi dell’opposizione. La decisione giudiziaria non riguarda solo nominativi ma incide sulla distribuzione dei posti e sugli equilibri politici interni alla Regione.

La decisione giudiziaria e il suo percorso

Il contenzioso ha seguito il normale iter: dopo la sentenza del TAR che aveva rimodulato l’assegnazione del seggio il 30 gennaio, l’Union Valdôtaine ha presentato ricorso il 18 febbraio. L’udienza di merito si è tenuta il 7 maggio e, con la pronuncia del Consiglio di Stato del 21 maggio 2026, il quadro è stato definitivamente chiarito. Questa sequenza dimostra come le impugnazioni elettorali possano protrarre la definizione della rappresentanza ma, allo stesso tempo, rispettare i tempi processuali previsti dal sistema giuridico.

Impatto sulla composizione dell’aula

Con la conferma dell’assegnazione a Alleanza Verdi Sinistra, il Consiglio regionale vede la sostituzione di un seggio che altera sia la maggioranza sia il profilo dell’opposizione. La figura di Andrea Campotaro assume così piena legittimità istituzionale, mentre la decadenza di Cristina Machet segna un punto di chiusura per le contestazioni legali legate a quella specifica posizione elettorale. Sul piano pratico, questo significa che i voti e le azioni politiche che seguiranno saranno espressi dalla nuova composizione certificata dalla giustizia amministrativa.

Il quadro politico: reazioni e tensioni interne

La sentenza arriva in un periodo di forte vivacità politica per l’Union Valdôtaine, già alle prese con il caso relativo al presidente della Giunta Renzo Testolin e con un congresso straordinario che si è svolto a Courmayeur. Al congresso, convocato e anticipato rispetto alla data originaria, il partito ha discusso modifiche statutarie e linee politiche, ribadendo il sostegno al ricorso in appello promosso da Testolin per la questione dei limiti di mandato. Le dinamiche interne al Mouvement e la necessità di coesione sono emerse con chiarezza anche alla luce dell’esito giudiziario sul seggio.

La strategia unionista e il congresso di Courmayeur

Durante l’appuntamento di Courmayeur il presidente del Mouvement Joël Farcoz ha sottolineato la scelta di sostenere l’appello di Testolin, motivata come necessaria per garantire continuità amministrativa e stabilità. Parallelamente, il congresso ha rappresentato la conclusione di un lavoro di revisione dello statuto coordinato da Diego Empereur, volto a rafforzare il radicamento del partito attraverso il rilancio delle organizzazioni collaterali come le Femmes Valdôtaines e la Jeunesse Valdôtaine. L’obiettivo dichiarato è consolidare strutture e iscritti per affrontare le sfide politiche locali.

Prospettive e scenari futuri

La pronuncia del Consiglio di Stato chiude formalmente la vertenza sul seggio, ma non esaurisce le tensioni politiche sul territorio. La gestione della maggioranza regionale, le strategie per le prossime tornate elettorali e l’esito dell’appello di Testolin al tribunale di Torino rimangono fattori destinati a influenzare il clima politico. Inoltre, le discussioni che emergeranno nei prossimi Consigli Valle (già convocati con numerosi punti all’ordine del giorno) saranno osservate come indicatori della tenuta degli equilibri e delle alleanze interne.

In sintesi, il rigetto del ricorso dell’Union Valdôtaine da parte del Consiglio di Stato ha sancito una modifica definitiva della rappresentanza consiliare: la decadenza di Cristina Machet è confermata e Andrea Campotaro resta nel ruolo di consigliere regionale. Resta ora da verificare come le forze politiche locali interpreteranno questo esito in termini di strategie, rapporti di forza e mobilitazione sul territorio.

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