Dal cuore della Valle d’Aosta, il Museo Archeologico Regionale di Aosta (Piazza Roncas 12) ha accolto una delle più ambiziose rassegne dedicate a Marc Chagall. Intitolata “Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità”, l’esposizione nasce dalla collaborazione con il Museo Nazionale Marc Chagall di Nizza e si propone di far dialogare le opere del pittore con tematiche di carattere metafisico e poetico.
Il percorso, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19, si è rivelato fin da subito un punto di riferimento per residenti e turisti. Le sale sono state allestite in modo da guidare il visitatore attraverso tre capitoli tematici, ognuno dei quali approfondisce una sfaccettatura diversa del linguaggio chagalliano, dal colore al simbolismo religioso, fino alle influenze della musica e della letteratura.
Il percorso espositivo e le opere in mostra
La curatela ha selezionato più di cento opere, tra dipinti, disegni e litografie, che rappresentano le fasi più significative della produzione di Chagall. Il ritratto di Natalia la tavolozza di colori di “Il berretto di pappagallo” e le delicate illustrazioni dei poemi ebraici mostrano come l’artista abbia sempre cercato di tradurre in immagini la dimensione interiore dell’uomo.
Poetry and spirituality theme
Il filo conduttore della mostra è la ricerca di un legame tra poesia e spiritualità. Gli specchi, le finestre dipinte e i motivi alati creano una sorta di spazio sacro dove lo spettatore percepisce una fusione tra realtà materiale e immaginazione. In un angolo, una installazione multimediale proietta versi dei poeti preferiti di Chagall, invitando il pubblico a un’esperienza sensoriale “di parole e luce”.
Affluenza record e attività collegate
Il dato più significativo risulta essere il numero di ingressi: più di 16.500 presenze hanno superato le previsioni iniziali. L’esposizione ha raggiunto il sold-out per le visite guidate e per i laboratori didattici, testimoniando l’interesse di un pubblico eterogeneo, dai bambini alle famiglie, fino ai gruppi di studiosi provenienti da altre regioni.
Visite guidate e programmi didattici
Le visite guidate programmate in fasce orarie di 30 minuti, hanno offerto ai partecipanti una narrazione approfondita sulle tecniche pittoriche e i riferimenti religiosi di Chagall. Parallelamente, le attività didattiche per le scuole hanno coinvolto più di 500 alunni, proponendo laboratori pratici di disegno e momenti di racconto storico-artistico, con l’obiettivo di rendere accessibile la cultura di alto livello.
Impatto sulla città e dichiarazioni istituzionali
L’Assessore alla Cultura Erik Lavevaz ha sottolineato che i risultati dimostrano la bontà della strategia regionale: “Investire in cultura di alta qualità non solo arricchisce la nostra comunità, ma rende la nostra città un polo di attrazione di rilievo internazionale”. Il successo della mostra è stato attribuito al lavoro scientifico, organizzativo e promozionale svolto dietro le quinte, che ha permesso di attrarre visitatori da fuori territorio e di consolidare la reputazione di Aosta come destinazione culturale.
Con la chiusura prevista per domenica 25 ottobre 2026 gli organizzatori invitano chi non ha ancora avuto l’opportunità di ammirare le opere a prenotare l’ultimo turno di visita. La conclusione di questo viaggio artistico rappresenta comunque l’inizio di nuovi progetti culturali, che potranno avvalersi di questa esperienza di grande stampa per promuovere ulteriori iniziative a beneficio della regione.



