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Incontro fra forze politiche per la sicurezza di Aosta

Le forze politiche di Aosta si preparano a un confronto sulla sicurezza dopo l’aumento dei reati.

Incontro fra forze politiche per la sicurezza di Aosta

Negli ultimi giorni la questione della sicurezza nella capitale valdostana è tornata al centro del dibattito pubblico. Dopo una serie di iniziative presentate in consiglio regionale, il movimento “Pour l’Autonomie” ha diffuso una nota in cui il consigliere Giorgio Giovinazzo invita il sindaco Raffaele Rocco a convocare un incontro coinvolgendo tutte le forze politiche del Comune, al fine di elaborare un piano d’azione condiviso per la città.

Le richieste di un tavolo interpartito per la sicurezza

Secondo la comunicazione, la proposta non nasce da una contrapposizione di parte, ma da un sentimento di responsabilità collettiva. Il consigliere ha sottolineato che la sicurezza è strettamente legata alla qualità della vita, ai quartieri, alle attività commerciali e alle famiglie, e che non dovrebbe diventare una “battaglia di partito”. Pla, quindi, chiede al sindaco di “promuovere in tempi rapidi” un tavolo di confronto, coinvolgendo anche istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e rappresentanti economici, per evitare che problemi attuali si trasformino in cronicità.

Fratelli d’Italia risponde all’appello di Pour l’Autonomie

Il partito Fratelli d’Italia è stato il primo a manifestare apertura, con il consigliere Giuseppe Manuel Cipollone che ha ricordato numerose proposte già avanzate in consiglio comunale, dal dispositivo “Strade Sicure” con la presenza di militari aeree alla recente mozione per limitare la vendita di alcolici da asporto nelle ore notturne. Cipollone ha affermato che tali iniziative sono state spesso respinte per motivi ideologici, ma ha confermato la disponibilità del partito a partecipare al tavolo, lasciando la decisione finale al sindaco.

Il punto di vista del coordinatore locale

Lorenzo Aiello, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ha ribadito che la sicurezza è un tema di quotidiana importanza per i cittadini. Ha sottolineato l’esigenza di ascoltare le richieste della popolazione, di superare le rigidezze istituzionali e di avviare un confronto costruttivo che possa diventare il punto di partenza per affrontare insieme le sfide emergenti della città.

Dati criminali in crescita e lacune di analisi territoriale

Nel frattempo, il consigliere di rete Roberto Tuccari ha richiamato l’ultimo Bilancio sociale 2025 della Procura di Aosta, evidenziando un aumento dei reati denunciati da 3.378 nel 2024 a 3.915 nel 2025, pari a circa il 16%. L’incremento riguarda soprattutto le truffe informatiche, i reati legati agli stupefacenti e un coinvolgimento più marcato dei giovani. Tuccari ha chieduto all’Amministrazione comunale se esista una lettura territoriale capace di individuare le aree più critiche e quali iniziative siano state pianificate per migliorare l’analisi del fenomeno.

Risposte della giunta regionale

Il presidente della Giunta, Renzo Testolin, ha spiegato che i dati ufficiali più recenti risalgono al 2024 e che le statistiche più aggiornate hanno un ritardo di uno-o-due anni. Ha citato un rapporto del Sole 24 Ore (novembre 2025) che colloca la Valle d’Aosta al 76° posto su 106 province per indice di criminalità. Testolin ha inoltre ammesso l’assenza di una mappatura dettagliata delle zone più problematiche, evidenziando come la distribuzione dei reati possa variare per stagionalità, turismo e pendolarismo criminale. Ha garantito che le autorità agiscono su segnalazioni e denunce, ma ha riconosciuto la necessità di un monitoraggio più sistematico.

Finanziamenti per videosorveglianza e progetti regionali

Il consigliere Domanico ha ricordato il Dossier Viminale 2026, che individua la prevenzione e la videosorveglianza urbana come componenti strutturali delle politiche di sicurezza. Ha chiesto alla Regione se esistano ricognizioni dei progetti attivi e quali siano gli indicatori di efficacia. Testolin ha precisato che, al momento, non esiste una linea di finanziamento regionale dedicata esclusivamente alla videosorveglianza, ma che quasi tutti i comuni valdostani dispongono di impianti operativi. Per il triennio 2024-2026, due progetti hanno ricevuto complessivamente circa 336.500 euro, di cui 250.000 per l’Unité des Communes Grand Combin e 86.500 per il progetto dei comuni di Verrayes e Saint-Denis. Altri progetti (Cogne, Issime, Jovençan) sono ancora in fase di istruttoria.

Secondo Domanico, la cooperazione intercomunale è fondamentale per ottimizzare risorse limitate e garantire una copertura più ampia. Ha concluso chiedendo che le iniziative vengano valutate con criteri oggettivi: coordinamento efficace, obiettivi misurabili e verifica dei risultati, per trasformare le buone intenzioni in una reale politica di sicurezza.

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