Lunedì 15 giugno è entrata in vigore la chiusura delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes lungo una delle direttrici che interessano la città di Aosta. Nel corso della prima giornata il comportamento della circolazione e la gestione degli snodi stradali adiacenti sono stati valutati dalle forze locali, con particolare attenzione alla rotatoria di viale Ginevra situata a pochi metri dall’ospedale regionale.
Il comandante della Polizia locale di Aosta Fabio Fiore, ha sintetizzato così la giornata: «È stato tutto molto tranquillo». La sua dichiarazione sottolinea come, ad oggi, non siano emersi problemi significativi legati alla chiusura delle due gallerie e come gli accessi principali alla città abbiano retto alle modifiche temporanee della viabilità.
Monitoraggio del traffico e situazione sulla rotatoria di viale Ginevra
La rotatoria di viale Ginevra punto sensibile per la vicinanza all’ospedale, era al centro delle preoccupazioni iniziali. Secondo le verifiche svolte nella giornata inaugurale, la circolazione è rimasta fluida e non si sono registrati rallentamenti di rilievo. Il comandante Fiore ha precisato: «Non ci sono stati neanche incidenti tranne un’auto scontratasi con una moto, ma che non c’entra con la chiusura. Peraltro, nessuno si è fatto male»; la frase chiarisce come l’unico sinistro rilevato non sia direttamente collegato alle misure di deviazione del traffico.
Impatto sulla viabilità locale
Nel breve periodo la gestione degli spostamenti è stata definita sostenibile: l’esperienza del primo giorno ha indicato che i percorsi alternativi messi in atto funzionano e che il nodo vicino all’ospedale non ha subìto criticità. Le autorità locali continueranno comunque a seguire gli sviluppi nei prossimi giorni per verificare eventuali variazioni di flusso, specialmente nelle ore di punta.
Preoccupazioni per l’estate e riunione in Protezione civile
Nonostante il buon esordio, l’attenzione è rivolta ai mesi estivi, quando l’arrivo dei visitatori può aumentare il carico sulla rete stradale. Fiore ha anticipato che «avremo una riunione in Protezione civile nei prossimi giorni per capire le previsioni di traffico». L’appuntamento servirà a definire scenari e misure operative in vista di un possibile incremento di veicoli, in particolare per quanto riguarda l’afflusso dalla valle del Gran San Bernardo.
Fattori da considerare per luglio e agosto
Per valutare l’entità dell’impatto estivo si prenderanno in considerazione diversi elementi: il volume dei veicoli diretti verso Aosta, la presenza di mezzi pesanti e il comportamento dei flussi turistici. Sul tema dei camion, il comandante Fiore ha ricordato che se si tratta di «poche decine di tir al giorno» la situazione resta gestibile; tuttavia, il peso della componente turistica sulle automobili potrebbe trasformare uno scenario apparentemente sotto controllo in una condizione più complessa da governare.
Variabili stagionali e aspetti legati alla popolazione locale
Un elemento che potrebbe attenuare l’impatto del traffico cittadino è la chiusura delle scuole: come sottolineato da Fiore, «anche se è vero che con le scuole chiuse il traffico ad Aosta si dimezza se non di più». Questo fattore demografico stagionale riduce la pressione durante le giornate lavorative e contribuisce a mantenere i volumi di traffico entro soglie più semplici da gestire per la Polizia locale e per la Protezione civile.
Al momento le autorità competenti, tra cui la Polizia locale di Aosta e la Protezione civile mantengono la sorveglianza sulle direttrici interessate e programmeranno interventi precauzionali qualora le previsioni indichino un aumento significativo di veicoli nei mesi estivi. L’approccio rimane pragmatico: misurare i flussi, analizzare i dati e adattare la pianificazione alle condizioni reali della viabilità.
La chiusura delle due gallerie, iniziata formalmente il 15 giugno rappresenta La prima giornata ha fornito un feedback positivo, ma restano attesi ulteriori monitoraggi e confronti istituzionali per assicurare la tenuta della mobilità cittadina durante il periodo turistico estivo.



