15 Giugno 2026 🌤 30°

Lavori alle gallerie Sorreley e Signayes: come cambia la viabilità verso il Gran San Bernardo

Da lunedì 15 giugno il raccordo A5-SS27 è stato chiuso per l'avvio dei lavori di adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes: i veicoli diretti verso la Valle del Gran San Bernardo dovranno attraversare Aosta, con possibili ripercussioni su residenti e pendolari.

Lavori alle gallerie Sorreley e Signayes: come cambia la viabilità verso il Gran San Bernardo

Da lunedì 15 giugno è entrata in vigore una modifica significativa della circolazione tra l’autostrada e la strada statale 27 del Gran San Bernardo: il concessionario ha chiuso il raccordo A5-SS27 per permettere l’avvio degli interventi di adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes. La chiusura riguarda il collegamento diretto tra l’autostrada A5 e la statale e impone a tutti i veicoli diretti verso la vallata di transitare attraverso il centro urbano di Aosta, compreso il tratto di via Romaprima di ricongiungersi con la SS27.

Dettagli tecnici dell’intervento e tempistiche

L’opera, finanziata con un importo complessivo vicino ai 40 milioni di euro, mira ad adeguare le gallerie alle prescrizioni del Decreto Legislativo 264/2006che recepisce la normativa europea sulla sicurezza delle gallerie della rete transeuropea lungo tratte superiori a 500 metri. I lavori interesseranno gli impianti di sicurezza, tra cui ventilazioneilluminazionesistemi antincendiovie di fuga, comunicazioni di emergenza e tutte le dotazioni tecnologiche necessarie per innalzare gli standard di sicurezza in caso di incidente.

Motivazioni della chiusura completa

Secondo il concessionario non era possibile mantenere il traffico aperto durante l’esecuzione del cantiere: le due gallerie hanno una configurazione a fornice unico che accoglie i flussi in entrambi i sensi e ciò rende incompatibile la convivenza tra veicoli in transito e le attività di cantiere, sia per la sicurezza degli automobilisti sia per quella delle maestranze. L’obiettivo dichiarato è riaprire il raccordo entro giugno 2027, nonostante uno slittamento dell’inizio lavori dall’11 al 15 giugno che non dovrebbe modificare il cronoprogramma complessivo.

Impatto sulla mobilità locale e sui tempi di percorrenza

Per i prossimi dodici mesi i residenti, i pendolari e i turisti diretti a località come GignodEtroublesSaint-Oyen e verso il Traforo del Gran San Bernardo dovranno mettere in conto percorsi più lunghi e l’attraversamento dell’abitato di Aosta. Questa deviazione si tradurrà in un aumento del traffico urbano, con ricadute particolarmente pesanti nei periodi di maggiore afflusso turistico e nei fine settimana, quando il volume di mezzi diretti alla vallata e al confine svizzero cresce sensibilmente.

La deviazione sulle strade ordinarie comporta inoltre un incremento della pressione su infrastrutture non progettate per reggere flussi autostradali continuativi, con possibili effetti su tempi di percorrenza, sicurezza stradale e qualità dell’aria in centro città. Le autorità locali dovranno monitorare l’andamento quotidiano della viabilità per intervenire con eventuali regolazioni semaforiche o limitazioni temporanee.

Richieste politiche e proposte per attenuare i disagi

Gruppi consiliari hanno sollevato la necessità di misure concrete per ridurre l’impatto della chiusura sulla popolazione della Valle del Gran San Bernardo. Tra le proposte avanzate figura la valutazione di un divieto al transito per il traffico pesante internazionale che non abbia origine o destinazione nella Valle d’Aosta o nel Vallese, misura indicata come possibile leva per contenere congestione e inquinamento sulle vie ordinarie.

Piano straordinario di trasporto pubblico

Altri appelli chiedono la predisposizione di un piano straordinario di trasporto pubblico per la vallata, con corse più frequenti, maggiore capacità dei mezzi e garanzie sul rispetto degli orari, per offrire ai residenti un’alternativa reale all’uso dell’auto privata. L’adozione di servizi potenziati sarebbe finalizzata a ridurre il numero di veicoli in transito, attenuare i disagi quotidiani e preservare la mobilità dei pendolari.

Chi governa la mobilità regionale è chiamato a chiarire se sono state previste misure di questo tipo e a dettagliare eventuali interventi di controllo del traffico pesante. I rappresentanti politici evidenziano come l’intervento fosse noto da tempo e sostengono che una pianificazione più anticipata avrebbe potuto mitigare alcune conseguenze per il territorio.

Nel corso del periodo di lavori si prevede un monitoraggio costante degli effetti sulla viabilità e possibili adeguamenti alle soluzioni messe in campo. Per ora resta confermata la chiusura totale del raccordo e la deviazione obbligatoria attraverso Aosta fino al termine degli interventi annunciato per giugno 2027.

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