Il 10 giugno 2026 segna la fine di un altro anno scolastico per migliaia di studenti valdostani. Tra colazioni al bar, scrutini e preparativi per gli esami, l’atmosfera è di festa e nostalgia. Oggi, 4.438 studenti della scuola primaria, 2.144 delle classi prime e seconde della secondaria di primo grado e 4.743 della secondaria di secondo grado hanno suonato l’ultima campanella.
Per alcuni, però, la scuola non è ancora finita. Saranno infatti 1.152 gli studenti a tornare sui banchi per l’esame di terza media e 930 ad affrontare l’esame di maturità. Tra questi, la 5^ B del Liceo delle scienze umane ha festeggiato la fine della scuola con una colazione al bar vicino alla redazione.
Festeggiamenti e ricordi
Tra un caffè e una battuta, i ragazzi della 5^ B ricordano gli aneddoti più memorabili dell’anno. Tra questi, la gita a Parigi e il finto ‘presepe’ creato in corridoio con le fotografie dei professori. Alcuni di loro sanno già cosa faranno l’anno prossimo: molti psicologia o scienze dell’educazione, alcuni lettere. Per altri, invece, l’estate porterà consiglio.
Davanti alla sede del Liceo classico di via dei Cappuccini, Sylvie e Sibylle, della II A, trasportano un grande cartellone blu. ‘È un trend nato sui social. Ogni studente porta una fotografia di quando era piccolo e sotto si scrive la data di nascita, per festeggiare il compleanno. Poi si fanno vedere le foto ai professori per indovinare chi è ogni bambino’, racconta Sylvie.
Progetti per l’estate
Per Sylvie, si preannunciano dei mesi impegnati, tra estate ragazzi in parrocchia, lavoro in rifugio, vacanze al mare e coscritti. Non mancheranno i compiti delle vacanze, che la IV B del ginnasio affronterà per la prima volta in compagnia del latino e del greco. ‘È stato bello scoprire le lingue classiche’, racconta Cecilia. ‘Quest’estate nessuno è rimandato della nostra classe e avremo da tradurre sei versioni di greco e sei di latino’.
Davanti all’istituto, qualcuno improvvisa alla chitarra, mentre per strada i motorini suonano il clacson per festeggiare. Almeno per qualche ora non si parla di maturità, scrutini o compiti delle vacanze: resta solo il rumore allegro dell’ultimo giorno di scuola.


