14 Ottobre 2026 ☀ 21°

Desarpa 2026: 50 bovine ad Aosta, 55 a Courmayeur e 5 milioni di aiuti

Cinquanta mucche attraversano Aosta, 55 a Courmayeur: festa, tradizione e nuovi incentivi regionali per gli allevatori.

Desarpa 2026: 50 bovine ad Aosta, 55 a Courmayeur e 5 milioni di aiuti

Ogni autunno la desarpa segna il ritorno delle mandrie dalle alpeggi al villaggio, un rito radicato nella Valle d’Aosta. Quest’anno, l’evento ha assunto una dimensione ancora più ampia: a Aosta sono state scortate cinquanta bovine dell’Institut Agricole Régional, mentre a Courmayeur ne hanno attraversato cinquanta-cinque, accompagnate da studenti, famiglie e cittadini.

La sfilata di cinquanta bovine ad Aosta

Alle prime luci di Saint-Oyen, gli alunni della seconda professionale hanno iniziato a sistemare le mucche. Alle 8.30, la mandria ha avviato la discesa lungo i sentieri che collegano la valle del Gran San Bernardo ad Arpuilles, dove è stato predisposto un pranzo di ristoro. Dopo una breve sosta, le bovine hanno ripreso il cammino, percorrendo viale Conte Crotti e via Piccolo San Bernardo fino alla cascina di Montfleury, dove trascorreranno l’inverno. Lungo il tragitto, residenti e curiosi si sono fermati per osservare la mandria trasformando una semplice migrazione in una vera festa di quartiere.

Festeggiamenti e formazione

All’arrivo a Montfleury, gli studenti hanno allestito un buffet e una castagnata aperti a tutta la cittadinanza, inserendo la celebrazione nella rassegna “Riverberi” del Comune. Per i giovani è stato anche un momento formativo: “È la prima volta che partecipiamo all’intera Désarpa“, ha confessato una studentessa, sottolineando l’orgoglio di condividere la propria passione per l’allevamento, spesso tramandata di generazione in generazione.

Il convoglio di 55 capi a Courmayeur

Nel centro di Courmayeur, la tradizione ha corso di nuovo sotto una leggera pioggia. Le aziende agricole di Leo Montrosset e della famiglia Jordaney hanno guidato cinquanta-cinque capi dal punto di partenza a Le Pont, passando per Entrèves e viale Monte Bianco, fino ai prati di Dolonne. Il percorso ha attraversato le vie più suggestive del borgo, dove i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie hanno salutato le bovine, creando un ponte tra generazioni e rafforzando il senso di identità locale.

Un evento educativo

I più piccoli hanno potuto toccare con mano la realtà dell’allevamento montano, un’esperienza rara in un’epoca di urbanizzazione. “Vedere i bestiami da vicino ci ricorda quanto la montagna viva di lavoro e tradizione”, ha commentato una maestra, evidenziando come la desarpa serva anche a trasmettere valori culturali ai giovani.

5 milioni di euro di aiuti regionali per la siccità

Parallelamente alle celebrazioni, la Regione Valle d’Aosta ha approvato un pacchetto di 5 milioni di euro destinato a mitigare gli effetti della siccità che ha colpito le aziende agricole nella primavera-estate 2025-2026. Il provvedimento prevede due bonus una tantum: un contributo di 115 euro per ogni unità di bestiame adulto produttiva e 160 euro per ogni ettaro di prato irriguo, entrambi incrementabili in base alla gravità dell’impatto.

Contributi per la désarpa anticipata

Le aziende che hanno dovuto anticipare la desarpa a causa della carenza d’acqua riceveranno 2 euro per capo al giorno (o 2,50 euro se l’alpeggio è gestito da terzi), con un minimo di 200 euro per azienda. Un fondo di 10 000 euro è stato stanziato per questo scopo. Inoltre, è previsto un contributo a fondo perduto fino al 50 % dei costi ammissibili per investimenti in sistemi di raccolta, accumulo e distribuzione dell’acqua, con un tetto di 500 000 euro.

Requisiti e destinatari

Possono richiedere gli aiuti le imprese agricole con sede in Valle d’Aosta, iscritte al registro delle imprese agricole e con il fascicolo aziendale aggiornato, purché non abbiano debiti pregressi verso la Regione. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2027, e gli interventi finanziabili includono l’acquisto di cisterne, pompe, tubazioni e abbeveratoi, ma non il trasporto dell’acqua o la manutenzione ordinaria.

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