7 Ottobre 2026 ☁ 14°

Dispersa nel torrente Valeille a Cogne: ricerche proseguono con sommozzatori da Piemonte e Lombardia

Le ricerche della 47enne Cristine Averill Schilling, scomparsa dopo essere stata trascinata dalla corrente del torrente Valeille a Cogne, continuano sotto il coordinamento dei Vigili del fuoco con il supporto di Soccorso Alpino Valdostano, Guardia di Finanza e Protezione civile regionale; sono stati richiesti sommozzatori aggiuntivi dal Piemonte e dalla Lombardia.

Dispersa nel torrente Valeille a Cogne: ricerche proseguono con sommozzatori da Piemonte e Lombardia

Le operazioni di ricerca per la donna dispersa nel torrente Valeille, nel comune di Cogne (Valle d’Aosta), sono proseguite nelle ore successive all’allarme lanciato la mattina del 25 giugno 2026 alle 10.30. Il caso riguarda la 47enne Cristine Averill Schilling residente in Valle d’Aosta, che risulta scomparsa dopo essere stata trascinata dalla corrente mentre, secondo le ricostruzioni disponibili, tentava di recuperare il proprio cane.

Le figlie della donna, entrambe presenti al momento dell’incidente, sono state recuperate illese ma in stato di shock. La prima fase delle ricerche è stata condotta con l’impiego di operatori locali e mezzi aerei; le operazioni hanno proseguito anche nella giornata successiva senza esito positivo, con i soccorritori impegnati lungo le rive e nell’alveo del torrente Valeille.

Intervento multiforze e primo coordinamento a Lillaz

Il coordinamento delle attività è stato affidato ai Vigili del fuoco valdostani che hanno allestito un campo base al parco giochi di Lillaz. Al dispositivo operativo hanno preso parte il Soccorso Alpino Valdostano la Guardia di Finanza e squadre dei Vigili del fuoco con sommozzatori, unità aeree e droni. Nelle fasi iniziali è stato impiegato anche l’elicottero della Protezione civile regionale con equipaggio misto che ha visto tecnici del Soccorso Alpino e personale medico del 118 a bordo.

Le ricerche si sono concentrate sulle vasche e sulle pozze scavatesi nel corso del torrente, dove la presenza di massi e cavità sotterranee rende difficile l’esplorazione. Il terreno e la conformazione rocciosa del torrente Valeille richiedono interventi mirati e la massima cautela da parte degli operatori, dato il rischio per le squadre impegnate lungo le rive e in acqua.

Dinamica dell’incidente e situazione delle persone coinvolte

Da quanto ricostruito, la famiglia aveva lasciato l’abitazione nella mattinata del 25 giugno 2026 con l’intento di fare una passeggiata. Durante la discesa verso il corso d’acqua il cane è finito in acqua e la 47enne Cristine Averill Schilling sarebbe entrata nel torrente per recuperarlo. Le due figlie sono riuscite a guadagnare un sasso all’interno del corso d’acqua e sono state tratte in salvo dai soccorritori; la madre e l’animale sono invece stati trascinati via dalla corrente.

Reintegro di risorse e prossime fasi operative

Vista la complessità delle ricerche e il perdurare dell’esito negativo, è stata avanzata la richiesta di rinforzi specializzati al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Sono attesi ulteriori sommozzatori provenienti da Piemonte e Lombardia: in totale, saranno impiegate due squadre aggiuntive che si uniranno alle unità già operative sul posto nella giornata successiva alle fasi iniziali dell’intervento.

Le attività di ricerca proseguiranno con turni coordinati e l’uso combinato di ricognizioni aeree e verifiche subacquee, nel rispetto delle procedure di sicurezza previste per operazioni in acque correnti e aree impervie. Le autorità locali continuano a monitorare la situazione, mentre l’area di intervento resta presidiata dalle forze impegnate nelle ricerche.

Tempistiche e aggiornamenti ufficiali

L’allarme è stato segnalato alle 10.30 del 25 giugno 2026 con una comunicazione successiva sulle operazioni diffusa alle 13.04 dello stesso giorno. Un aggiornamento inerente alle attività di ricerca è stato registrato il 26 giugno alle 19:54 a conferma della continuità degli interventi e dell’impiego di risorse aggiuntive. Le autorità competenti rimangono impegnate fino a nuovo ordine e ogni sviluppo operativo verrà valutato in base alle condizioni del torrente e ai risultati delle prospezioni.

La procedura di coordinamento ha visto il coinvolgimento di più enti e professionalità, in una risposta che combina capacità tecniche di soccorso in ambiente montano e fluviale. Per quanto attiene ad aspetti amministrativi o giudiziari relativi alla vicenda, eventuali atti saranno trattati presso il Tribunale di Aosta nel rispetto delle normative vigenti.

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